<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><AQE.QER VERSION="2"><QUESTION QID="E-001453-17" AIDREF="AE-001453-17" LEG.VAL="WQ"><HEAD.Q><TI1><P.WQ>Interrogazione con richiesta di risposta scritta<NO.WQ QID="Q-E-001453-17">E-001453-17</NO.WQ></P.WQ><P.WQ>alla<DEST.WQ ORG="COM"> Commissione</DEST.WQ></P.WQ></TI1><TI2><P.WQ>Articolo 130 del regolamento</P.WQ><P.WQ><AUTHOR.WQ PERSID="124853">Salvatore Domenico Pogliese</AUTHOR.WQ><POL.GROUP GR="PPE">(PPE)</POL.GROUP></P.WQ></TI2><P.WQ><DATE.WQ DATE.DOC="20170302">(2 marzo 2017)</DATE.WQ></P.WQ></HEAD.Q><OBJ.Q OBJID="O-E-001453-17"><INT.OBJ.Q>Oggetto:</INT.OBJ.Q><TXT> Sostegno del sottoprogramma media ai giochi che promuovono la comune identità europea</TXT></OBJ.Q><CONTENTS CTNID="QC-E-001453-17"><LIST TYPE="DASH" LEVEL="1"><INT.LI LEVEL="1"><P>Nella risposta all'interrogazione parlamentare, da me presentata, intitolata: Programmi televisivi che promuovono la comune identità europea, l'esempio di «Giochi senza frontiere» il Vicepresidente Andrus Ansip, a nome della Commissione, ha riferito che: «Gli spettacoli televisivi e i giochi non sono generi ammessi a beneficiare dell'attuale regime per i programmi televisivi del sottoprogramma MEDIA, il quale supporta fiction, documentari creativi e programmi di animazione destinati principalmente alla diffusione televisiva. La maggior parte degli spettacoli e dei giochi sono prodotti e venduti come format adattati ai mercati nazionali e questo diverso genere commerciale non è contemplato dall'attuale programma MEDIA». Considerando che la promozione di uno spirito di appartenenza all'Unione europea passa anche attraverso l'intrattenimento di massa e, in particolare, attraverso la televisione e che il programma televisivo «Giochi senza frontiere», al quale hanno partecipato 18 paesi europei, ha rappresentato un importante strumento di successo per la conoscenza reciproca dei diversi popoli che compongono l'UE e per la creazione di un comune spirito di appartenenza, si chiede alla Commissione:</P></INT.LI><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>—</SYMBOL><P>intende proporre, al termine della programmazione 2014-2020, l'inserimento dei «giochi» tra le categorie ammissibili al cofinanziamento del sottoprogramma MEDIA?</P></ITEM></LIST></CONTENTS></QUESTION></AQE.QER>