<Motion lg="IT" type="RC" xmlns="http://redmap.europa.eu/xml/iPlRe-v2-0#" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:schemaLocation="http://redmap.europa.eu/xml/iPlRe-v2-0# iPlRe_v2-0.xsd"><Cover><Ref-List><Ref>B8-0885/2016</Ref>} <Ref>B8-0892/2016</Ref>} <Ref>B8-0893/2016</Ref>} RC1</Ref-List><Date>5.7.2016</Date><Blk-Title-Cover><Title-Type>PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE</Title-Type><Title-Recueil><p margin-bottom="12pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a norma dell'articolo 37, paragrafo 3, del regolamento e dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea</p>
</Title-Recueil><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:</p>
<p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">ALDE (<ANCHOR href="#reds:iPlRe/B-8-2016-0885" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:iPlRe/B-8-2016-0885">B8-0885/2016</ANCHOR>)</p>
<p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">PPE (<ANCHOR href="#reds:iPlRe/B-8-2016-0892" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:iPlRe/B-8-2016-0892">B8-0892/2016</ANCHOR>)</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">S&amp;D (<ANCHOR href="#reds:iPlRe/B-8-2016-0893" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:iPlRe/B-8-2016-0893">B8-0893/2016</ANCHOR>)</p>
<Title><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">sulle priorità strategiche per il programma di lavoro della Commissione per il 2017</p></Title><Doc-Ref><p margin-bottom="24pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">(2016/2773(RSP))</p></Doc-Ref><Blk-Author><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold"><Author id="23821">József Szájer</Author></span></p>
</Blk-Author><Body type="POL-GROUP" id="4269"><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a nome del gruppo PPE</p>
</Body>
<Blk-Author><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold"><Author id="96768">Enrique Guerrero Salom</Author>, <Author id="124737">Maria João Rodrigues</Author></span></p>
</Blk-Author><Body type="POL-GROUP" id="4280"><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a nome del gruppo S&amp;D</p>
</Body>
<Blk-Author><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold"><Author id="28266">Sophia in 't Veld</Author></span></p>
</Blk-Author><Body type="POL-GROUP" id="4279"><p margin-bottom="12pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a nome del gruppo ALDE</p>
</Body>
</Blk-Title-Cover><Num-PE-List><Num-PE>PE585.324v01-00</Num-PE>}<Num-PE>PE585.333v01-00</Num-PE>}<Num-PE>PE585.334v01-00</Num-PE>} RC1</Num-PE-List></Cover><Section><Title-Section><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold">Risoluzione del Parlamento europeo sulle priorità strategiche per il programma di lavoro della Commissione per il 2017</span></p>
<p margin-bottom="24pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold">(<ANCHOR href="#reds:DirContProc/RSP-2016-2773" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:DirContProc/RSP-2016-2773">2016/2773(RSP)</ANCHOR>)</span></p>
</Title-Section><p margin-bottom="12pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-style="italic">Il Parlamento europeo</span>,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  visti gli orientamenti politici per la Commissione europea dal titolo "Un nuovo inizio per l'Europa: il mio programma per l'occupazione, la crescita, l'equità e il cambiamento democratico", presentati da Jean-Claude Juncker il 15 luglio 2014,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  visti la comunicazione della Commissione, del 27 ottobre 2015, dal titolo "Programma di lavoro della Commissione per il 2016 – È il momento di andare oltre l'ordinaria amministrazione" (<ANCHOR href="#reds:iEcCom/COM-2015-0610" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:iEcCom/COM-2015-0610">COM(2015)0610</ANCHOR>) e i relativi allegati da I a VI,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  visto l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  vista la relazione di sintesi della Conferenza dei presidenti di commissione che fornisce un contributo complementare alla presente risoluzione dal punto di vista delle commissioni parlamentari e che la Commissione dovrebbe tenere in debito conto al momento di elaborare e adottare il suo programma di lavoro per il 2017,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  vista la sua risoluzione del 28 giugno 2016 sulla decisione di recedere dall'UE a seguito del referendum nel Regno Unito<footnote><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"> Testi approvati, <ANCHOR href="#reds:iPlTa_Itm/TA-8-2016-0294" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:iPlTa_Itm/TA-8-2016-0294/red:cycle_FNL" data-family="reds:iPlTa" data-version="FNL">P8_TA(2016)0294</ANCHOR>.</p>
</footnote>,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  viste le conclusioni del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2016,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  visto il contributo del Comitato delle regioni al programma di lavoro della Commissione per il 2017,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  visto l'articolo 37, paragrafo 3, del suo regolamento,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Introduzione</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">A.  considerando che da decenni il processo di integrazione europea assicura la pace e contribuisce alla sicurezza e alla prosperità in Europa;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">B.  considerando che l'Europa si trova attualmente ad affrontare numerose sfide comuni e globali mentre crescono anche la frustrazione e le preoccupazioni tra molti cittadini circa l'incertezza delle prospettive di vita e la mancanza di opportunità, elementi rispetto ai quali i cittadini si aspettano una risposta da parte dei responsabili decisionali; che, per avere successo, l'Unione europea non può essere ridotta a un progetto economico; che è urgente riconquistare il sostegno degli europei in favore del progetto europeo nonché rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">C.  considerando che la sovrapposizione di crisi nell'UE esige soluzioni efficaci a livello europeo, fortemente radicate in un processo maggiormente democratico grazie al metodo comunitario, con il pieno coinvolgimento del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali e in conformità dell'articolo 5 del trattato sull'Unione europea (TUE) concernente l'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">D.  considerando che l'Unione europea è la nostra patria comune e deve offrire ai suoi cittadini un luogo sicuro così come un contesto economico stabile; che la sostenibilità e la crescita economica sono compatibili e possono rafforzarsi a vicenda; che è importante far uscire l'UE dalla lunga crisi economica potenziando gli investimenti sostenibili, riducendo le disparità, attuando le politiche concordate e mettendone a punto delle migliori, in particolare attraverso il consolidamento del mercato interno e il completamento dell'Unione economica e monetaria;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">E.  considerando che abbiamo scelto un futuro comune, in quanto comunità fondata su valori condivisi che ha grande cura della ricchezza e della diversità delle nostre tradizioni e della nostra storia; che auspichiamo che l'Europa svolga il proprio ruolo e si assuma le proprie responsabilità sulla scena mondiale, impegnandosi a favore della solidarietà, del multilateralismo e dei nostri partenariati esterni e promuovendo una convergenza sulle norme più efficaci; che vogliamo mettere al sicuro il nostro progetto comune di pace, prosperità e democrazia condivise, nell'ottica di assicurare un futuro attraente per tutte le generazioni;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini europei</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">1.  rammenta che la ripresa economica in Europa è modesta e squilibrata e che molte regioni dell'Unione registrano tuttora livelli inaccettabili di disoccupazione, povertà e disuguaglianza e non riescono a offrire prospettive alle generazioni più giovani; osserva che l'UE deve pertanto adoperarsi in favore di un mercato del lavoro dinamico e inclusivo, integrato nel modello europeo di economia sociale di mercato, migliorando le condizioni di vita dei cittadini e garantendo un'equa mobilità; è convinto che tutti i cittadini dell'Unione debbano godere di un insieme fondamentale di condizioni di lavoro eque e avere accesso a un'istruzione di qualità, alla protezione sociale e a servizi essenziali in grado di assicurare un equilibrio tra vita professionale e vita privata e di soddisfare le esigenze di un mercato del lavoro moderno in seno all'UE; riconosce che un'economia competitiva e inclusiva si basa sulla capacità di valorizzare il talento delle donne e degli uomini in tutte le attività;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">2.  invita, a tal fine, la Commissione a basarsi sulla consultazione pubblica in corso e sulla prossima relazione del Parlamento per avanzare, in linea con il principio di sussidiarietà e gli obiettivi del trattato, una proposta ambiziosa su un pilastro europeo dei diritti sociali, che dovrà tradursi in iniziative concrete, in particolare al fine di:</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="35.7pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  promuovere l'accessibilità e la qualità dell'istruzione prescolastica, dell'assistenza all'infanzia e della sanità, aspetti fondamentali affinché nessun bambino resti escluso; la Commissione dovrebbe pertanto riflettere su ulteriori azioni volte a sviluppare gli investimenti sociali, in particolare per ridurre la povertà infantile;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="35.7pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  colmare il divario di competenze e garantire a tutti l'accesso a un'istruzione, una formazione e un apprendimento permanente di qualità;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="35.7pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  ridurre le disuguaglianze sociali e promuovere un'occupazione di qualità, in particolare per i giovani e i disoccupati di lunga durata, onde incentivare la crescita economica;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="35.7pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–  affrontare le sfide poste dall'equilibrio tra vita professionale e vita privata e colmare il divario di genere a livello di retribuzioni e pensioni;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">3.  sottolinea che la Commissione dovrebbe monitorare, incoraggiare e sostenere un uso efficiente ed efficace dei fondi da parte degli Stati membri per incentivare l'occupazione giovanile e la creazione di posti di lavoro di qualità, in particolare nelle regioni che presentano livelli di disoccupazione elevati, mediante programmi per l'occupazione e la crescita, come quelli finanziati dall'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, dai Fondi strutturali e di investimento europei, dal Fondo europeo per gli investimenti strategici e dalla Banca europea per gli investimenti;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">4.  evidenzia che la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri e le parti sociali, dovrebbe altresì rafforzare il dialogo sociale europeo nell'ottica di conciliare meglio le esigenze dei mercati del lavoro, da un lato, e quelle di protezione sociale, dall'altro, in modo da affrontare le disuguaglianze sociali e le sfide connesse alla competitività;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Rafforzare la ripresa economica e la competitività a lungo termine per creare posti di lavoro e generare prosperità</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">5.  è convinto che l'UE possa assumere una posizione di leadership mondiale sfruttando appieno il potenziale del suo mercato unico e promuovendo l'imprenditorialità, la concorrenza leale e gli investimenti nell'innovazione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">6.  è del parere che l'UE debba promuovere un panorama imprenditoriale europeo che sia solido e diversificato; osserva che la politica dell'UE in materia di concorrenza è determinante per il funzionamento della sua economia sociale di mercato; sottolinea che l'industria europea, se vuole continuare ad essere competitiva e adeguata allo scopo e alle esigenze future, deve diventare sostenibile e passare al digitale; condivide la filosofia della Commissione secondo cui l'Europa deve essere grande per le cose grandi e piccola per le cose piccole;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">7.  chiede di rilanciare la strategia Europa 2020 per la crescita sostenibile e l'occupazione, con una vera ambizione per il futuro, al fine di migliorare, nello specifico, il nostro modello di economia sociale di mercato e attuare le riforme strutturali intese a modernizzare le economie degli Stati membri e generare prosperità ampiamente condivisa; è convinto che la promozione dell'occupazione e della produttività resti la priorità assoluta e che l'UE necessiti di investimenti mirati per accelerare il passaggio ad un'economia digitale, innovativa ed efficiente sotto il profilo delle risorse, così da reindustrializzare l'Europa e rimpatriare posti di lavoro;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">8.  chiede alla Commissione di definire una nuova strategia industriale ambiziosa che si basi, integrandolo, sul pacchetto sull'economia circolare; segnala che occorrono maggiori investimenti privati e pubblici a favore della transizione energetica, delle PMI innovative sul piano ecologico, della ricerca e dell'istruzione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">9.  invita la Commissione a proporre più misure che promuovano la ricerca e lo sviluppo, l'innovazione, la diversità culturale e la creatività in quanto leve essenziali per la creazione di posti di lavoro, pur tenendo presente che l'accesso al capitale da parte delle imprese, in particolare delle PMI, è fondamentale per incoraggiare lo sviluppo e la realizzazione di nuovi prodotti e servizi nei settori sia tradizionali che emergenti, nonché una tutela efficace dei diritti di proprietà intellettuale;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">10.  reputa necessario pervenire a una maggiore integrazione del mercato unico, in particolare nel settore digitale, creando condizioni eque per i consumatori e le PMI ed eliminando gli ostacoli ingiustificati; è fermamente convinto che un mercato unico digitale che sia competitivo su scala mondiale, innovativo e orientato ai cittadini rappresenti una possibile via da seguire per rispondere alle sfide del XXI secolo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">11.  si attende che la Commissione ricorra a tutti i suoi poteri e a tutte le sue competenze per promuovere il passaggio a un migliore modello di crescita compatibile con i principi di sviluppo sostenibile, che tenga conto delle sue dimensioni economica, sociale e ambientale;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Rispondere ai cambiamenti climatici e garantire la sicurezza energetica</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">12.  rammenta che occorre intensificare gli sforzi per realizzare l'Unione dell'energia, che garantirà la sicurezza energetica e un'energia sostenibile e a prezzi accettabili per tutti i cittadini e tutte le imprese;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">13.  rileva le conseguenze umane ed economiche delle catastrofi climatiche in Europa; sottolinea l'importanza di continuare ad affrontare alla radice le cause dei cambiamenti climatici, assicurando nel contempo la competitività della nostra industria, attraverso un'ambiziosa strategia sul clima che includa l'efficienza energetica;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">14.  chiede che siano definiti obiettivi più ambiziosi a livello dell'UE in materia di riduzione dei gas serra, energie rinnovabili ed efficienza energetica per il periodo successivo al 2020, conformemente all'accordo COP 21 di Parigi;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">15.  chiede alla Commissione di sviluppare una strategia comune in materia di diplomazia energetica e climatica che affronti tali problemi globali;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">16.  chiede alla Commissione di identificare gli sforzi intesi a eliminare progressivamente le sovvenzioni ai combustibili fossili, attenuandone nel contempo le possibili ripercussioni economiche e sociali;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Garantire una risposta coerente all'aumento dell'afflusso di rifugiati</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">17.  è del parere che l'Unione europea debba elaborare soluzioni concrete per far fronte all'emergenza dei rifugiati, in particolare affrontandone le cause alla radice, rafforzando la cooperazione con i paesi di transito e di origine dei flussi migratori e avvalendosi di tutte le politiche e gli strumenti disponibili per garantire la stabilizzazione, il risanamento e lo sviluppo di tali paesi;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">18.  incoraggia la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, a prestare la necessaria assistenza umanitaria e a garantire condizioni di vita dignitose nei campi profughi, approntando inoltre programmi di sviluppo a lungo termine, in particolare nel settore dell'istruzione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">19.  sottolinea che la politica dell'UE in materia di asilo e migrazione non è adeguata allo scopo e necessita di una radicale revisione, sulla scorta dell'articolo 80 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; sostiene che nessuna riforma del sistema europeo comune di asilo dovrebbe tradursi in un abbassamento dell'attuale livello di protezione garantito dal diritto dell'UE in materia di asilo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">20.  chiede che siano organizzati programmi sistematici e applicabili ai fini del reinsediamento e della ricollocazione diretti dei richiedenti asilo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">21.  chiede che all'interno dell'UE siano create le condizioni per una buona gestione dell'accoglienza dei richiedenti asilo, che garantisca loro sicurezza e un trattamento umano, prestando particolare attenzione alle esigenze dei gruppi vulnerabili; evidenzia nel contempo che occorre garantire risorse adeguate per assicurare l'integrazione nel mercato del lavoro e l'inclusione sociale dei rifugiati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">22.  chiede alla Commissione di presentare proposte intese a creare una vera politica dell'UE in materia di migrazione economica e legale, che si fondi sugli strumenti esistenti per studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati, e, nel lungo termine, a stabilire norme più generali, che disciplinino l'ingresso e il soggiorno di cittadini di paesi terzi che cercano lavoro nell'Unione, al fine di colmare le lacune individuate nei mercati del lavoro dell'UE;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">23.  ritiene che, poiché la migrazione internazionale costituisce un fenomeno globale di crescente portata, complessità e impatto, l'UE e il resto della comunità internazionale debbano assumersi le rispettive responsabilità al riguardo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Rispondere alle preoccupazioni dei cittadini in materia di sicurezza</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">24.  sottolinea che la sicurezza interna e la sicurezza esterna sono sempre più legate;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">25.  esorta la Commissione, in seguito all'adozione della proposta relativa a una guardia costiera e di frontiera europea, a provvedere alla sua rapida istituzione e a garantire che siano messe a sua disposizione le necessarie capacità logistiche e umane;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">26.  chiede alla Commissione, al fine di far fronte alle minacce del terrorismo e dell'estremismo violento, di monitorare con attenzione il recepimento e l'attuazione delle misure antiterrorismo dell'UE, in particolare l'efficace cooperazione giudiziaria e di polizia, la condivisione tempestiva delle informazioni tra le autorità nazionali e attraverso Europol ed Eurojust e le misure volte a contrastare le tendenze emergenti nel finanziamento del terrorismo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">27.  invita la Commissione a mobilitare risorse tecniche e finanziarie e competenze atte a garantire il coordinamento e lo scambio a livello dell'UE delle migliori pratiche nella lotta contro l'estremismo violento e la propaganda terroristica, le reti radicali e il reclutamento condotto dalle organizzazioni terroristiche mediante strumenti online e offline, prestando un'attenzione particolare alle strategie di prevenzione, integrazione e reintegrazione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">28.  esorta la Commissione e gli Stati membri ad assicurare la piena attuazione della legislazione già adottata in materia di sicurezza; ribadisce il suo invito a procedere a una valutazione approfondita della strategia antiterrorismo dell'UE, che prenda in esame sia l'applicazione delle misure adottate sia la loro efficacia; si attende che la Commissione aggiorni l'agenda in materia di sicurezza alla luce dell'evoluzione della minaccia terroristica;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">29.  invita la Commissione a presentare le proposte annunciate in relazione a un'opportuna base giuridica per il centro europeo antiterrorismo all'interno di Europol, le proposte intese a migliorare e sviluppare i sistemi di informazione esistenti, far fronte alla carenza di informazioni e progredire verso l'interoperabilità nonché le proposte concernenti lo scambio obbligatorio di informazioni a livello dell'UE, assicurando nel contempo le necessarie garanzie in materia di protezione dei dati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Attuare un'ambiziosa agenda per l'azione esterna: vicinato e sistema globale</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">30.  chiede una strategia globale ambiziosa dell'UE, che definisca il ruolo dell'Unione in quanto attore geopolitico in un mondo in rapida evoluzione, e si attende che la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna mobilitino in modo coerente tutti gli strumenti di azione esterna dell'UE per migliorare la governance mondiale, conseguire un'ampia convergenza su norme più efficaci e rafforzare la sicurezza e il rispetto dei diritti umani nel mondo; sottolinea, in quest'ottica, che l'agenda dell'Unione in tema di affari esteri dovrebbe dare la priorità ai seguenti elementi chiave:</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  promuovere la stabilità e la prosperità nel vicinato dell'UE attraverso iniziative volte a favorire lo sviluppo, la democrazia, la buona governance e lo Stato di diritto, rafforzando le misure di natura civile di prevenzione dei conflitti e di riconciliazione e le attività nel contesto della politica di sicurezza e di difesa comune, anche con l'opportuna partecipazione della NATO, che resta, per gli Stati che ne sono membri, il fondamento della loro difesa collettiva e l'istanza di attuazione della stessa;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  rilanciare, con il sostegno del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, la politica di sicurezza e di difesa comune, che non può più essere l'anello debole del processo di integrazione dell'UE; il contesto della sicurezza richiede che la difesa europea diventi una politica a pieno titolo, che assicuri pari sicurezza a tutti gli Stati membri e dimostri pari attenzione alle preoccupazioni vitali di questi ultimi in materia di sicurezza; le strutture, i meccanismi o gli strumenti già esistenti devono diventare una realtà operativa;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  portare avanti il processo dei negoziati di allargamento rafforzando la stabilità sociale, politica ed economica e la democrazia nei paesi candidati, senza consentire deroghe ai criteri di adesione di Copenaghen;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  rendere la politica di cooperazione allo sviluppo più efficace e meglio coordinata e coerente con altri strumenti di azione esterna dell'UE; assicurare la coerenza tra le politiche in materia di sviluppo e di sicurezza, che sono interconnesse, interdipendenti e si rafforzano reciprocamente;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  integrare l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e la coerenza delle politiche per lo sviluppo (CPS) nelle politiche interne ed esterne dell'UE; esorta la Commissione a riferire in merito al suo piano per l'attuazione, il monitoraggio, il follow-up e l'integrazione dell'agenda 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG);</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  favorire gli scambi commerciali quale importante strumento per incoraggiare la crescita, l'occupazione e la competitività e promuovere le norme dell'UE in materia di diritti umani e sviluppo sostenibile; gli strumenti di difesa commerciale dell'Unione devono essere modernizzati e applicati con fermezza, utilizzando se del caso metodologie non standard;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  adottare soluzioni volte a contrastare le minacce ibride e a rafforzare la resilienza dell'UE, dei suoi Stati membri e dei partner dell'Unione, in particolare nel suo vicinato;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Politiche fiscali eque per risorse adeguate</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">31.  sottolinea che non è mai stata avvertita in modo così forte l'urgenza di rafforzare la lotta contro l'evasione e l'elusione fiscale, che possono sottrarre ai bilanci nazionali fino a mille miliardi di euro; rileva che tali risorse potrebbero essere utilizzate per investire nel futuro, incrementare l'occupazione e ridurre le disuguaglianze;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">32.  sottolinea che la Commissione deve continuare ad adoperarsi senza indugio per garantire che i profitti siano tassati nei paesi europei in cui ha effettivamente luogo l'attività economica e la creazione di valore; rileva che l'UE dovrebbe adoperarsi per introdurre una base imponibile consolidata comune e obbligatoria per le società, profondere maggiori sforzi per indagare sulle violazioni inerenti ad aiuti di Stato in ambito fiscale, applicare norme comuni sull'utilizzo e la trasparenza dei ruling fiscali e applicare un approccio comune e risoluto per eliminare i paradisi fiscali;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">33.  invita la Commissione a includere una dimensione esterna nella lotta all'evasione e all'elusione fiscale, anche per quanto riguarda i profitti che escono dall'UE senza essere tassati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Rafforzare il bilancio e gli strumenti finanziari dell'UE</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">34.  ritiene che l'UE necessiti di una nuova strategia fiscale e finanziaria per poter operare efficacemente; reputa che la Commissione debba, a tal fine, proporre misure sulla base dei seguenti principi ed elementi:</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  mobilitare rapidamente le risorse adeguate; è indispensabile riformare il sistema di finanziamento dell'Unione rafforzando le risorse proprie effettive o introducendone di nuove, nell'ottica di assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e prevedibilità al bilancio dell'Unione; nel contempo è importante rispettare il principio di universalità e rafforzare la trasparenza;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  per raggiungere i massimi risultati, gli strumenti di bilancio dell'UE devono essere gestiti prestando grande attenzione alle prestazioni e all'efficacia sotto il profilo dei costi, garantendo nel contempo il rispetto delle norme e la protezione degli interessi finanziari dell'UE;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  l'UE dovrebbe adoperarsi per raccogliere le risorse necessarie a rispondere alle sfide legate all'elevato tasso di disoccupazione giovanile e a lungo termine nonché alle dimensioni interna ed esterna dell'emergenza dei rifugiati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  dopo soli due anni di attuazione, il quadro finanziario pluriennale (QFP) ha raggiunto i suoi limiti; inoltre, in assenza di un'esaustiva revisione intermedia del QFP, il bilancio dell'UE non sarà in grado di far fronte a ulteriori fabbisogni finanziari e a nuove priorità politiche, né di evitare che si riproduca una crisi dei pagamenti; invita la Commissione a presentare un riesame del funzionamento del QFP entro la fine del 2016 e ad adottare misure decisive per rivedere al rialzo i massimali del QFP e incrementarne la flessibilità in modo da far fronte a circostanze non previste nel 2013;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) deve essere gestito in modo tale da consentire a tutti gli Stati membri di intraprendere livelli elevati di investimenti strategici, in linea con il regolamento FEIS, e garantire che i finanziamenti a favore degli investimenti contribuiscano alla transizione verso un'economia e una società sostenibili; la proposta della Commissione per la prossima fase del FEIS dovrebbe essere basata su questi obiettivi;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  l'efficace attuazione della politica di coesione per il periodo 2014-2020 dovrebbe essere accompagnata da preparativi per la fase successiva al 2020, rispettando la sua reale vocazione, quale definita nei trattati, la sua importanza per lo sviluppo del mercato unico e il suo potenziale in quanto strumento di investimento accessibile a tutte le regioni dell'UE; è auspicabile aumentare le sinergie tra i Fondi strutturali e di investimento europei, il FEIS e altri strumenti di finanziamento dell'UE al fine di accelerare una crescita intelligente, inclusiva ed ecocompatibile, garantendo un equilibrio credibile tra sovvenzioni e strumenti finanziari che sono in corso di elaborazione ed evitando qualsiasi riduzione del bilancio della politica di coesione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="36pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-36pt">  –  la Commissione dovrebbe presentare proposte volte a ridurre la complessità burocratica della PAC per gli agricoltori; la Commissione dovrebbe altresì approntare strumenti migliori per far fronte a crisi estreme nei mercati agricoli; ritiene che sia necessaria una normativa quadro a livello di Unione europea per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare nell'ottica di garantire agli agricoltori e ai consumatori europei la possibilità di beneficiare di condizioni eque di vendita e di acquisto;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Completamento dell'Unione economica e monetaria</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">35.  insiste sulla necessità di rispettare i requisiti del diritto dell'Unione in materia di responsabilità democratica per le decisioni nel contesto della governance economica europea;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">36.  ritiene che l'UE debba adoperarsi per conseguire una convergenza economica e sociale verso l'alto, nel pieno rispetto delle norme del patto di stabilità e crescita e del quadro di governance del semestre europeo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">37.  reputa che la Commissione debba migliorare costantemente il suo controllo dei debiti, dei deficit e degli squilibri macroeconomici in modo da rispettare il patto di stabilità e crescita e incoraggiare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro, prestando una maggiore attenzione all'orientamento aggregato della politica di bilancio della zona euro;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">38.  ritiene che l'UE debba migliorare la credibilità, la coerenza, la titolarità nazionale e la legittimità democratica del semestre europeo al fine di garantire che gli Stati membri attuino le raccomandazioni specifiche per paese, realizzando riforme e investimenti strutturali allo scopo di modernizzare le loro economie, aumentare la competitività, perseguire la responsabilità di bilancio e affrontare disuguaglianze e squilibri;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">39.  chiede un più stretto coordinamento delle politiche economiche onde colmare le carenze di investimento della zona euro e rafforzare gli sforzi di riforma, con l'obiettivo di accrescere la competitività e sostenere la domanda;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">40.  ritiene che l'Unione bancaria debba essere completata, accompagnando le misure di riduzione del rischio con la condivisione dei rischi;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">41.  rileva che occorre tenere conto dei risultati della riflessione in corso sullo sviluppo di una capacità di bilancio dell'Unione economica e monetaria;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">42.  chiede alla Commissione di presentare un insieme di proposte coerenti e circostanziate sul completamento dell'Unione economica e monetaria, come indicato nella relazione dei cinque presidenti;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"><span font-style="italic" font-weight="bold">Rafforzamento dei diritti fondamentali e della democrazia</span></p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">43.  esprime preoccupazione per il fatto che le crisi in corso hanno non solo danneggiato la coesione delle società europee, ma anche scosso la fiducia dei cittadini europei nelle istituzioni democratiche a livello unionale e talvolta nazionale; ritiene pertanto che rafforzare la legittimità democratica dell'UE e ripristinare la fiducia nella sua capacità di servire gli interessi dei cittadini debbano costituire la massima priorità dell'Europa;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">44.  ricorda che molte delle attuali sfide, dal cambiamento climatico all'asilo e alla migrazione, dai mercati finanziari alle catene di approvvigionamento delle imprese, dalle reti terroristiche agli Stati falliti e agli Stati canaglia, sono di natura transnazionale e richiedono soluzioni europee definite attraverso il metodo comunitario, con la piena partecipazione della Commissione e del Parlamento;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">45.  ricorda che, in quanto custode dei trattati, la Commissione ha il compito di promuovere l'interesse generale dell'Unione (articolo 17 TUE), ossia la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli (articolo 3 TUE); sottolinea inoltre che al Parlamento incombe la specifica responsabilità politica di contribuire a superare le divisioni tra gli Stati membri, difendere l'interesse generale dei cittadini europei e garantire la legittimità democratica delle decisioni adottate a livello europeo; invita la Commissione a garantire che tutte le iniziative, comprese quelle intraprese dal Consiglio europeo, siano conformi alle disposizioni dei trattati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">46.  chiede alla Commissione di intraprendere iniziative volte a rafforzare le istituzioni europee e a incoraggiare una maggiore partecipazione dei cittadini dell'UE alla vita politica europea; invita tutte le istituzioni dell'UE a migliorare i contatti con le giovani generazioni e con le loro piattaforme di discussione; ritiene inoltre che sia possibile intraprendere azioni più incisive per far conoscere ai cittadini dell'UE i loro diritti, sfruttare il potenziale dell'Iniziativa dei cittadini europei e rafforzare il ruolo del Mediatore europeo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">47.  sottolinea che la Commissione dovrebbe presentare proposte relative alla democrazia, allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali, tenendo conto della futura relazione del Parlamento al riguardo; ritiene che la Commissione debba inoltre continuare a fare progressi verso l'adesione dell'UE alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), tenendo conto del parere della Corte di giustizia in materia e affrontando le sfide giuridiche ancora aperte;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">48.  invita tutte le istituzioni dell'UE ad adoperarsi per garantire i più elevati standard di trasparenza, responsabilità e integrità nonché a contrastare i conflitti di interesse;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">49.  si impegna a utilizzare tutti gli strumenti e le risorse in suo possesso per svolgere un ruolo trainante nel quadro di un rinnovato processo democratico verso la riforma dell'Unione europea;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-align="center" text-indent="-17.85pt">°</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-align="center" text-indent="-17.85pt">°  °</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">50.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione.</p>
</Section></Motion>