Documento di seduta
12.1.2011 B7‑0044/2011
PROPOSTA DI RISOLUZIONE
presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
sulla situazione in Bielorussia
Elmar Brok, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Ioannis Kasoulides, Jacek Protasiewicz, Laima Liucija Andrikienė, Elena Băsescu, Piotr Borys, Michael Gahler, Andrzej Grzyb, Gunnar Hökmark, Tunne Kelam, Lena Kolarska-Bobińska, Krzysztof Lisek, Cristian Dan Preda, Ria Oomen-Ruijten, Jacek Saryusz-Wolski, Peter Šťastný, László Tőkés, Traian Ungureanu, Corien Wortmann-Kool, Paweł Zalewski
a nome del gruppo PPE
Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Bielorussia
Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Bielorussia, in particolare quella del 17 dicembre 2009 sulla Bielorussia,
– vista la decisione 2010/639/PESC del Consiglio, del 25 ottobre 2010, relativa a misure restrittive nei confronti di determinati funzionari della Bielorussia, che proroga sia le misure restrittive sia la sospensione fino al 31 ottobre 2010,
– viste le conclusioni del Consiglio "Affari esteri" del 25 ottobre 2010,
– vista la dichiarazione sui risultati e le conclusioni preliminari della missione di osservazione delle elezioni presidenziali in Bielorussia resa dall'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'OSCE (ODIHR) e dall'Assemblea parlamentare dell'OSCE in data 20 dicembre 2010,
– vista la comunicazione della Commissione, del 3 dicembre 2008, sul partenariato orientale ( COM(2008)0823 ),
– viste la dichiarazione sul partenariato orientale resa dal Consiglio europeo, nella riunione del 19 e 20 marzo 2009, e la dichiarazione congiunta rilasciata in occasione del vertice di Praga per il partenariato orientale svoltosi il 7 maggio 2009,
– vista la dichiarazione della Commissione del 21 novembre 2006 sulla disponibilità dell'Unione europea a riallacciare i rapporti con la Bielorussia e il suo popolo nel quadro della politica europea di vicinato (PEV),
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che nella dichiarazione di Praga – di cui il governo bielorusso è cofirmatario – si legge quanto segue: "i partecipanti al vertice di Praga convengono che il partenariato orientale si fonderà sull'impegno nei confronti dei principi del diritto internazionale e dei valori fondamentali, tra i quali la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali",
B. considerando che il 25 ottobre 2010 il Consiglio ha invitato le autorità bielorusse "a garantire che le elezioni si svolgano in conformità delle norme e regole internazionali in materia di elezioni democratiche, nonché degli impegni assunti dalla Bielorussia in seno all'OSCE e all'ONU",
C. considerando che il Consiglio ha confermato di essere pronto "ad approfondire le relazioni con la Bielorussia in funzione dei futuri progressi in tale paese verso la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, nonché ad assistere il paese nel conseguimento di tali obiettivi"; e che, "fatti salvi i progressi compiuti in Bielorussia in tali settori", il Consiglio si è detto "disposto ad adottare le misure volte a migliorare le relazioni contrattuali con la Bielorussia",
D. considerando che il Consiglio, dopo aver valutato gli sviluppi in Bielorussia, ha deciso di estendere le misure restrittive nei confronti di taluni funzionari bielorussi sospendendo però l'applicazione delle restrizioni di viaggio verso l'Unione europea (in entrambi i casi fino al 31 ottobre del 2011),
E. considerando che la Bielorussia si è impegnata non solo a tenere conto delle raccomandazioni formulate dall'OSCE e dal suo Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) sui miglioramenti da apportare alla propria legge elettorale al fine di allinearla alle norme internazionali in materia di elezioni democratiche, ma anche a consultare l'OSCE in merito alle modifiche proposte; considerando altresì che l'Assemblea nazionale della Bielorussia ha approvato una riforma del codice elettorale senza aver preventivamente consultato l'OSCE,
F. considerando che, in base alla dichiarazione dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE e dell'ODIHR sui risultati e le conclusioni preliminari della missione di osservazione delle elezioni presidenziali in Bielorussia, le elezioni presidenziali hanno evidenziato che, malgrado alcuni specifici miglioramenti, la strada verso il pieno rispetto degli impegni OSCE è ancora molto lunga; la notte delle elezioni è stata infatti funestata dall'arresto di gran parte dei candidati alla presidenza nonché di centinaia di attivisti, giornalisti e rappresentanti della società civile,
G. considerando che il Presidente del Parlamento europeo, l'alto rappresentante dell'Unione europea e il Segretario generale dell'ONU hanno condannato la repressione della dimostrazione del 19 dicembre 2010 e le ulteriori misure adottate dalle forse di polizia nei confronti dell'opposizione democratica, dei mezzi di comunicazione liberi e degli attivisti della società civile,
1. sottolinea che le conclusioni preliminari della dichiarazione dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE e dell'ODIHR contengono la seguente affermazione: la valutazione dello svolgimento della procedura di voto è complessivamente buona, ma il livello è andato deteriorandosi durante lo spoglio dei voti compromettendo le misure adottate per migliorare le elezioni; (...) lo spoglio è stato effettuato, per molti versi, in maniera non trasparente e nel generale silenzio, per cui ne risulta pregiudicata la credibilità; in molti casi gli osservatori sono stati soggetti a limitazioni e non hanno avuto la reale possibilità di controllare lo spoglio; in alcuni casi i risultati registrati nei verbali di seggio erano diversi al momento dell'arrivo presso la Commissione elettorale territoriale;
2. alla luce delle osservazioni sopra esposte invita le autorità bielorusse a ripetere le elezioni presidenziali;
3. condanna il ricorso alla violenza da parte della polizia e dei servizi segreti (KGB) nei confronti dei manifestanti durante la giornata elettorale e, in particolare, esprime indignazione per la brutale aggressione a Vladimir Nekljaev, dal momento che in entrambi i casi si tratta di gravi violazioni di principi democratici di base come quelli di libertà di riunione e di espressione nonché dei diritti umani;
4. condanna le autorità bielorusse per aver omesso di garantire alle persone arrestate il libero accesso all'assistenza legale e, soprattutto, a quella medica;
5. condanna l'arresto e la detenzione di oltre 700 manifestanti e di sette dei nove candidati alla presidenza dell'opposizione;
6. esprime preoccupazione per i procedimenti penali attualmente condotti dalle autorità bielorusse nei confronti della quasi totalità dei candidati alla presidenza, dei leader dell'opposizione democratica (Anatoli Lebedko e Pavel Sevjarynec) e di numerosi attivisti della società civile, giornalisti, insegnanti e studenti, procedimenti che potrebbero portare a condanne fino a quindici anni di reclusione;
7. condanna la repressione e i maltrattamenti nei confronti degli attivisti della società civile registrati dopo la giornata elettorale, ad esempio le perquisizioni di massa in appartamenti privati nonché nelle sedi dei mezzi di informazione e delle organizzazioni della società civile oppure le espulsioni da università e luoghi di lavoro;
8. chiede il rilascio immediato e incondizionato di tutte le persone arrestate durante la giornata elettorale e all'indomani della stessa nonché di Mikalaj Autuchovič, riconosciuto prigioniero di coscienza da Amnesty International;
9. si rammarica per la decisione delle autorità bielorusse di porre fine alla missione dell'Ufficio dell'OSCE in Bielorussia e le invita a revocare tale decisione riaprendo immediatamente detto ufficio;
10. condanna il blocco, durante la giornata elettorale in Bielorussia, di numerosi siti Internet importanti, ivi inclusi i canali di trasmissione online e le pagine web dell'opposizione; fa notare che attualmente la normativa della Bielorussia sui mezzi di comunicazione non è conforme agli standard internazionali e invita pertanto le autorità bielorusse a procedere a una revisione nonché a una modifica della normativa stessa;
11. invita il Consiglio, la Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione europea a rivedere la strategia dell'UE per la Bielorussia, anche per quanto concerne le relazioni economiche; sottolinea la necessità di un nuovo orientamento della PEV e dell'assistenza pubblica per la Bielorussia che consenta di garantire un adeguato sostegno alla società civile; ribadisce l'importanza di un utilizzo efficace dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani;
12. in tale contesto invita il Consiglio, la Commissione, l'alto rappresentante dell'Unione europea e gli Stati membri a sostenere la democrazia in Bielorussia, incrementando in maniera significativa gli aiuti a favore dei media indipendenti (ad esempio TV Belsat, Radio Racja, la radio europea per la Bielorussia e altri) e delle organizzazioni della società civile, ad aumentare il numero di borse di studio per gli studenti bielorussi vittima di repressione a causa delle loro attività civiche ed espulsi dalle università, e a contribuire alla conferenza dei donatori dell'organizzazione Solidarity with Belarus che si terrà a Varsavia il 2 febbraio 2011 come seguito della precedente conferenza di Vilnius;
13. raccomanda vivamente alla Commissione di continuare ad aumentare gli aiuti a favore dell'Università europea di studi umanistici (EHU) con sede a Vilnius (Lituania), che è pronta ad accogliere gli studenti espulsi dalle università bielorusse a seguito della violenta repressione dopo le elezioni presidenziali in Bielorussia del 19 e 20 dicembre 2010;
14. invita la Commissione a sviluppare un meccanismo di registrazione delle ONG che non possono registrarsi in Bielorussia per motivi politici, cosicché tali organizzazioni possano beneficiare dei programmi della stessa Commissione; rileva altresì che, vista la necessità di rafforzare la società civile in Bielorussia, è opportuno che le ONG bielorusse continuino a partecipare al Forum della società civile del partenariato orientale;
15. invita la Commissione a interrompere l'attuale cooperazione e a ritirare gli aiuti erogati a favore dei mezzi di comunicazione bielorussi di proprietà dello Stato;
16. esorta la Commissione ad adottare un'iniziativa volta ad analizzare le possibilità di istituire un meccanismo di sostegno specifico che garantisca alla società civile, ai media indipendenti e alle organizzazioni politiche in Bielorussia un'assistenza finanziaria e tecnica che sia efficace e diretta;
17. invita il Consiglio, la Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione europea a reintrodurre immediatamente il divieto di visto per i funzionari delle principali autorità bielorusse, estendendolo anche ai funzionari pubblici, ai magistrati e ai membri delle forze dell'ordine potenzialmente responsabili dei brogli e della repressione postelettorale nonché dell'arresto degli esponenti dell'opposizione (è opportuno che le sanzioni rimangano in vigore almeno fino a quando tutti i prigionieri politici e le persone arrestate non saranno rilasciati e assolti); accoglie positivamente l'esempio dato dal governo polacco e dal parlamento lituano con l'introduzione di specifiche restrizioni di viaggio valide per i rappresentanti del regime di Minsk e la contestuale agevolazione dell'ingresso dei cittadini bielorussi nell'Unione europea;
18. sollecita tutti i governi democratici europei, ad esempio quelli di Svizzera e Norvegia, a imporre sanzioni analoghe ai rappresentanti del regime bielorusso; esprime delusione per la dichiarazione rilasciata dal presidente della Federazione russa il 20 dicembre 2010;
19. invita il Consiglio, la Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione europea a congelare tutti gli aiuti macrofinanziari erogati sottoforma di prestiti dell'FMI nonché di operazioni di prestito e di programmi della BEI e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS);
20. invita il Consiglio, la Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione europea a sospendere la partecipazione della Bielorussia alle attività del partenariato orientale fino a quando non si registreranno reali cambiamenti nel paese, primo fra tutti la liberazione incondizionata di tutti gli esponenti dell'opposizione politica;
21. invita il Consiglio, la Commissione, l'alto rappresentante dell'Unione europea e gli Stati membri a limitare i contatti con le autorità bielorusse al minimo indispensabile;
22. invita il Consiglio, la Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione europea a congelare i beni di BELTETH Export e delle altre imprese di esportazione di armi della Bielorussia;
23. chiede al Consiglio, alla Commissione e all'alto Rappresentante dell'Unione europea di intensificare i lavori relativi agli orientamenti per i negoziati sulle agevolazioni in materia di visti e sugli accordi di riammissione (escludendo i passaporti diplomatici) al fine di migliorare i contatti diretti tra le persone;
24. invita i partner internazionali dell'Unione europea ad adottare una posizione comune e a seguire strategie simili nei confronti del regime bielorusso;
25. è del parere che eventi sportivi quali il campionato mondiale di hockey su ghiaccio del 2014 non dovrebbero svolgersi in Bielorussia fino a quando nel paese ci saranno prigionieri politici;
26. invita i partner dell'Unione europea a unire i propri sforzi in vista dell'istituzione di una commissione internazionale che proceda a un'indagine attenta e obiettiva sugli avvenimenti dal 19 e 20 dicembre 2010;
27. esprime parere favorevole alla richiesta dell'opposizione bielorussa di istituire una rappresentanza politica dell'opposizione stessa e della società civile bielorussa a Bruxelles; pone l'accento sulla necessità che l'Unione europea e i suoi partner mettano a disposizione un adeguato sostegno finanziario per l'ufficio in questione;
28. sottolinea che la Bielorussia è benvenuta nella famiglia europea, a condizione che il paese rispetti i principi dello Stato di diritto, la democrazia e i diritti umani;
29. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, al presidente, al governo e al parlamento della Bielorussia nonché alle Assemblee parlamentari del Consiglio d'Europa e dell'OSCE.