Documento di seduta
2.3.2011 B7‑0165/2011
PROPOSTA DI RISOLUZIONE
presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B7‑…./2011
a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento
sulla strategia europea per la regione atlantica
Danuta Maria Hübner
a nome della commissione per lo sviluppo regionale
Risoluzione del Parlamento europeo sulla strategia europea per la regione atlantica
Il Parlamento europeo,
– visto l’articolo 225 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– viste le conclusioni del Consiglio del 14 giugno 2010, che ha invitato la Commissione a elaborare una strategia europea per la regione atlantica entro il giugno 2011,
– vista la consultazione pubblica avviata dalla Commissione, al fine di pubblicare una comunicazione su una strategia europea per la regione atlantica,
– vista la strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico e la strategia dell'UE per la regione del Danubio,
– viste le conclusioni della quinta relazione sulla coesione,
– visti l'articolo 115, paragrafo 5, e l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che l'articolo 3 del trattato sull'Unione europea e il titolo XVIII del trattato sul funzionamento dell'Unione europea definiscono la coesione territoriale come un obiettivo dell'Unione europea,
B. considerando che cinque Stati membri dell'UE hanno coste atlantiche: Francia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Regno Unito,
C. considerando che la regione atlantica ha le sue caratteristiche specifiche, ovvero:
- una zona marittima dinamica (grazie al trasporto marittimo, alla pesca, all'energia marina, ecc.),
- una zona il cui fragile ambiente deve essere preservato e che è soggetta alle conseguenze del cambiamento climatico (erosione delle coste, fenomeni climatici estremi),
- una zona periferica all'interno dell'Unione europea, con problemi di accessibilità e di connettività e con un basso numero di importanti centri cittadini,
D. considerando che queste caratteristiche specifiche derivano da orientamenti che trascendono i confini nazionali e per i quali devono essere individuate risposte politiche a livello europeo,
E. considerando che, nel giugno 2010, il Consiglio ha invitato la Commissione a sviluppare una strategia per la regione atlantica entro giugno 2011 e che la pubblicazione di una comunicazione della Commissione è prevista per il 2011,
1. chiede alla Commissione di dare, quanto prima possibile, forma alla strategia dell'Unione europea per la regione atlantica come una strategia integrata che affronti questioni marittime e territoriali;
2. è del parere che questa strategia dovrebbe essere inserita nell'obiettivo della coesione politica di cooperazione territoriale (Obiettivo 3) ed essere basata su un approccio integrato, trasversale e territoriale, al fine di meglio coordinare le politiche tra i diversi livelli di governance su un dato territorio, con particolare attenzione alle questioni pertinenti; è convinto che la cooperazione territoriale europea possa contribuire ampiamente all'intensificazione del processo di integrazione all'interno della regione atlantica attraverso una maggiore partecipazione della società civile al processo decisionale e all'attuazione di azioni concrete;
3. sottolinea che il principale valore aggiunto delle strategie macro-regionali dell'UE si registra nella cooperazione a più livelli, nel coordinamento e in un migliore investimento strategico dei finanziamenti disponibili, non in una ulteriore distribuzione delle risorse; sottolinea le conclusioni della Presidenza svedese relative a nessuna nuova istituzione, nessuna nuova legislazione, nessun nuovo bilancio;
4. chiede che tale strategia venga aperta a tutte le regioni dell'UE lungo la costa atlantica, comprese le regioni ultraperiferiche della Macaronesia;
5. ritiene che la dimensione esterna di questa strategia possa essere rafforzata in considerazione della posizione geostrategica delle regioni atlantiche, in particolare nei settori della sicurezza e della sorveglianza marittime e nella sfera delle relazioni commerciali internazionali; è del parere che sia opportuno affrontare anche le iniziative di cooperazione internazionale e di cooperazione triangolare;
6. ritiene che tale strategia dovrebbe attuare un miglior coordinamento di obiettivi e mezzi, con forti legami con la strategia UE 2020 e con le politiche dell'Unione europea per il periodo successivo al 2013; ricorda in proposito che questa strategia mira a migliorare l'impiego dei fondi dell'UE, senza aumentare la spesa;
7. chiede che tale strategia sia ben collegata alla politica regionale dell'UE e alla politica marittima integrata e ritiene che essa dovrebbe anche facilitare le sinergie con altre politiche comunitarie, quali le reti transeuropee dei trasporti, la politica comune della pesca, le azioni in materia di clima e ambiente, il programma quadro di ricerca e sviluppo, la politica energetica, ecc.;
8. ritiene che la dimensione territoriale di questa strategia è essenziale e contribuirà alla coesione territoriale dell'UE; è del parere che questa dimensione territoriale dovrà affrontare in particolare l'apertura, l'interconnessione delle reti dei trasporti e dell'energia e lo sviluppo dell'energia marina, lo sviluppo delle aree urbane e rurali, nonché l'intensificazione dei collegamenti terra-mare e mare-acque interne;
9. ribadisce l'importanza di migliorare l'accessibilità nelle regioni marittime dell'Atlantico e di aumentare la circolazione delle persone, dei beni e dei servizi in queste regioni, al fine di raggiungere gli obiettivi del mercato interno e l'obiettivo della politica di coesione, in particolare attraverso lo sviluppo del trasporto marittimo a corto raggio e delle autostrade del mare;
10. ricorda che la dimensione marittima è una priorità di questa strategia, soprattutto attraverso un approccio basato sui bacini marittimi;
11. raccomanda vivamente la promozione e il sostegno, da parte della Commissione europea, della progettazione e della realizzazione di strade marittime nella regione atlantica, alla stregua di quella Gijon-Nantes, come un modo innovativo per migliorare e diversificare le reti transeuropee dei trasporti, influenzare le relazioni commerciali internazionali, stimolare l'attività economica dei porti e potenziare il turismo, nonché contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2;
12. è del parere che questa strategia potrebbe affrontare i seguenti temi di interesse comune: l'energia marina, l'ambiente e il cambiamento climatico, compresa la prevenzione e la lotta nei confronti dell'inquinamento marino ad opera delle navi, i trasporti e l'accessibilità, la sicurezza, la sorveglianza, la ricerca, l'innovazione, le industrie creative, la cultura, il tempo libero e il turismo, i servizi e la formazione marittimi, la pesca e il settore ittico;
13. ritiene che questa strategia debba sviluppare sinergie tra le pertinenti politiche dell'UE, nazionali, regionali e locali ed è quindi del parere che sia necessaria una rinnovata governance multi-livello sulla base di un più stretto coinvolgimento delle autorità dell'UE, nazionali, regionali e locali;
14. auspica che questa strategia operi secondo un approccio dal basso, a partire dalle regioni e coinvolgendo tutte le parti interessate; insiste sulla necessità di coinvolgere le autorità pubbliche regionali e locali, gli Stati membri, l'Unione europea, i soggetti privati e le organizzazioni della società civile (comprese le reti e le organizzazioni interregionali interessate) nella progettazione e nell'attuazione di questa strategia;
15. insiste sul fatto che la cooperazione nel quadro di questa strategia dovrebbe, in primo luogo, essere basata sulle esigenze delle parti interessate ed è quindi del parere che le priorità politiche affrontate debbano essere decise attraverso un consenso;
16. è del parere che il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) potrebbe essere un interessante strumento per facilitare la cooperazione nel quadro di una strategia dell'UE per la regione atlantica;
17. è del parere che questa strategia dovrebbe essere attuata a partire dal 2014 e coordinata con il prossimo quadro finanziario pluriennale e che dovrebbe andare di pari passo con un piano d'azione definito a livello europeo e che comprenda un elenco di progetti strutturali;
18. è del parere che le dimensioni interne ed esterne di questa strategia dovranno attuare una ripartizione atlantica dei fondi comunitari esistenti, sulla base di priorità condivise;
19. invita la Commissione e gli Stati membri ad istituire norme semplificate per facilitare l'attuazione di questa strategia e ridurre gli oneri amministrativi inerenti;
20. invita la Commissione a collaborare strettamente con il Parlamento europeo nella definizione delle priorità per lo sviluppo della strategia dell'UE per la regione atlantica e invita la Commissione a informare e a consultare regolarmente il Parlamento sullo stato di attuazione di questa strategia;
21. esprimerà il proprio parere sulla futura comunicazione della Commissione attraverso una relazione di iniziativa;
22. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Comitato delle regioni e alle altre istituzioni pertinenti.