Documento di seduta
11.6.2012 B7‑0306/2012
PROPOSTA DI RISOLUZIONE
presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
sulle consultazioni pubbliche e la loro disponibilità in tutte le lingue dell'UE
( 2012/2676(RSP) )
Olga Sehnalová, Petra Kammerevert
a nome del gruppo S&D
Doris Pack, Marco Scurria, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Roberta Angelilli
a nome del gruppo PPE
Risoluzione del Parlamento europeo sulle consultazioni pubbliche e la loro disponibilità in tutte le lingue dell'UE
( 2012/2676(RSP) )
Il Parlamento europeo,
– vista la comunicazione della Commissione dell'8 ottobre 2010 intitolata "Legiferare con intelligenza nell'Unione europea", con la quale annuncia che procederà a un riesame della sua politica di consultazione nel 2011 ( COM(2010)0543 ),
– vista la comunicazione della Commissione del 13 aprile 2011 intitolata "L'Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia – Insieme per una nuova crescita" ( COM(2011)0206 ),
– vista la dichiarazione di Cracovia adottata in occasione del Forum del mercato unico del 3-4 ottobre 2011,
– vista l'interrogazione con richiesta di risposta scritta del 14 marzo 2011 alla Commissione, intitolata "Strategia di comunicazione della Commissione, lingue utilizzate nelle consultazioni pubbliche" (E-002327/2011),
– vista l'interrogazione con richiesta di risposta orale del 22 marzo 2012 indirizzata alla Commissione e avente per oggetto le consultazioni pubbliche e la loro disponibilità in tutte le lingue dell'UE (X-XXXXXX),
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che la Commissione ha proposto di proclamare il 2013 Anno europeo dei cittadini per sensibilizzare la popolazione sui benefici e i diritti inerenti alla cittadinanza dell'UE e stimolare la loro partecipazione attiva alla definizione delle politiche dell'Unione;
B. considerando che la partecipazione del pubblico costituisce un elemento fondamentale della governance democratica, che consultazioni pubbliche ben concepite e comunicate sono uno dei principali strumenti che concretizzano la politica di trasparenza dell'UE, e che ad oggi le loro potenzialità per colmare il divario comunicativo e informativo tra i cittadini e l'UE non è valorizzato appieno;
1. invita la Commissione a cercare attivamente di comunicare con i cittadini facendo pieno uso degli esistenti canali di comunicazione per divulgare le consultazioni e condurle congiuntamente con le ONG e gli altri soggetti interessati;
2. sollecita la Commissione a provvedere affinché il diritto di ogni cittadino dell'UE a rivolgersi alle istituzioni dell'UE in qualsiasi lingua ufficiale dell'UE sia rispettato e attuato integralmente, le consultazioni pubbliche siano disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'UE, tutte le consultazioni siano trattate in maniera paritaria e tra di esse non vi siano discriminazioni basate sulla lingua;
3. chiede alla Commissione di provvedere affinché tutte le consultazioni siano comprensibili ai cittadini comuni e siano effettuate lungo un arco temporale sufficientemente lungo per consentire una maggiore partecipazione;
4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione.