<Motion lg="IT" type="RE" xmlns="http://redmap.europa.eu/xml/iPlRe-v2-0#" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:schemaLocation="http://redmap.europa.eu/xml/iPlRe-v2-0# iPlRe_v2-0.xsd"><Cover><Date>17.10.2012</Date><Ref>B7-0463/2012</Ref><Blk-Title-Cover><Title-Type>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</Title-Type><Title-NextTo><p margin-bottom="12pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione</p>
</Title-NextTo><Title-Recueil><p margin-bottom="12pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento</p>
</Title-Recueil><Title><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">sulle elezioni in Bielorussia</p></Title><Doc-Ref><p margin-bottom="24pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">(2012/2815(RSP))</p></Doc-Ref><Blk-Author><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold"><Author id="23707">Libor Rouček</Author>, <Author id="28279">Justas Vincas Paleckis</Author>, <Author id="34232">Kristian Vigenin</Author>, <Author id="28380">Marek Siwiec</Author>, <Author id="96684">Liisa Jaakonsaari</Author></span></p>
</Blk-Author><Body type="POL-GROUP" id="2949"><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a nome del gruppo S&amp;D</p>
</Body>
</Blk-Title-Cover><Num-PE>PE493.636v01-00</Num-PE></Cover><Section><Ref>B7&#8209;0463/2012</Ref><Title-Section><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold">Risoluzione del Parlamento europeo sulle elezioni in Bielorussia</span></p>
<p margin-bottom="24pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold">(<ANCHOR href="#reds:DirContProc/RSP-2012-2815" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:DirContProc/RSP-2012-2815">2012/2815(RSP)</ANCHOR>)</span></p>
</Title-Section><p margin-bottom="12pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-style="italic">Il Parlamento europeo</span>,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–   viste le sue precedenti risoluzioni sulla Bielorussia,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–   vista la dichiarazione del 24 settembre 2012, del Presidente del PE, Martin Schulz, il quale si rammarica che, ancora una volta, le elezioni parlamentari in Bielorussia non abbiano rispettato le norme internazionali in materia di elezioni eque e trasparenti, </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–   vista la dichiarazione del 24 settembre 2012 dell'Alto rappresentante dell'UE, Catherine Ashton, e del Commissario Štefan Füle sulle elezioni parlamentari in Bielorussia, </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–   vista la dichiarazione congiunta del 10 ottobre 2012 di Thorbjorn Jagland, Segretario generale del Consiglio d'Europa, e di Catherine Ashton, Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, sulla giornata europea e mondiale contro la pena di morte, </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–   viste le conclusioni sulla Bielorussia adottate nella 3191ª sessione del Consiglio "Affari esteri", svoltasi a Lussemburgo il 15 ottobre 2012,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–   vista la dichiarazione sui risultati e le conclusioni preliminari relativi alle elezioni parlamentari in Bielorussia, elaborata dall'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'OSCE (ODIHR) e dall'Assemblea parlamentare dell'OSCE (OSCE PA), dal 24 settembre 2012,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">A. considerando che nessuna delle elezioni parlamentari o presidenziali svoltesi in Bielorussia dal 1995 è stata riconosciuta dall'OSCE come libera ed equa;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">B.  considerando che, secondo la missione internazionale di osservazione elettorale dell'OSCE/ODIHR e dell'OSCE PA, nelle elezioni parlamentari del 23 settembre diversi impegni assunti dinanzi all'OSCE, come il diritto dei cittadini ad associarsi, presentarsi come candidati ed esprimersi liberamente, non sono stati rispettati, nonostante taluni miglioramenti alla legge elettorale; considerando che gli osservatori elettorali internazionali non hanno avuto un'opportunità reale di osservare il conteggio e che hanno espresso una valutazione negativa del processo in un numero significativo seggi; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">C. considerando che, nonostante le modifiche al Codice elettorale bielorusso, il quadro giuridico non ha adeguatamente garantito lo svolgimento delle elezioni nell'osservanza degli impegni OSCE e delle norme internazionali;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">D. considerando che, secondo la Commissione elettorale centrale bielorussa, il 74,3% degli elettori ha partecipato alle elezioni e 109 dei 110 membri della Camera dei rappresentanti sono stati eletti al primo turno; considerando che in una delle circoscrizioni elettorali il tasso di partecipazione minimo richiesto del 50% non è stato raggiunto, e considerando che non è stato eletto alcun candidato dell'opposizione </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">E.  considerando che taluni partiti e movimenti politici di opposizione (come la campagna civile "Bielorussia europea" e il non registrato partito bielorusso della Democrazia Cristiana) hanno boicottato le elezioni, mentre altri hanno acconsentito a una partecipazione condizionata, nota anche come "boicottaggio attivo", vale a dire hanno partecipato alla campagna elettorale, ritirando i loro candidati prima delle elezioni, dal momento che le condizioni della loro partecipazione, in particolare la liberazione di tutti i prigionieri politici, non erano state soddisfatte e che vi era uno scarso livello di fiducia nel processo elettorale; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">F.  considerando che numerose violazioni sono state segnalate da osservatori internazionali indipendenti; considerando che la campagna di osservazione "Difensori dei diritti umani per libere elezioni" ha dichiarato che nella conduzione delle elezioni vi sono state gravi violazioni, e che la mancanza di trasparenza nel conteggio dei voti non consente di affermare che i risultati delle elezioni esprimono la volontà del popolo bielorusso;</p>
<p margin-bottom="0pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">G. considerando che tra le principali violazioni si annoverano: una pressione sui candidati dell'opposizione e sugli osservatori indipendenti durante la campagna elettorale, una rappresentazione ineguale nelle commissioni elettorali, la censura dei programmi e delle presentazioni dei candidati sui media statali, il voto forzato nel periodo del voto anticipato, gravi impedimenti all'attività degli osservatori, la mancata trasparenza nel voto anticipato, nel voto a domicilio e nel conteggio dei voti, nonché la falsificazione dei dati relativi all'affluenza alle urne;</p>
<p margin-bottom="0pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt"> </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">H. considerando che l'iscrizione dei candidati si è svolta in maniera discriminatoria; considerando che la maggior parte dei rifiuti è stata ricevuta dai gruppi d'iniziativa di Mikalai Statkevich e Aliaksei Mikhalevich; e che, tra l'altro, ad Alexander Milinkevich, presidente del "Movimento per la Libertà", e a Mikhail Pashkevich, attivista della campagna "Tell the Truth" ("Dite la verità") è stata negata la registrazione come candidati; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">I.   considerando che durante la campagna elettorale i candidati hanno avuto diritto ad un intervento di cinque minuti alla radio e alla televisione di Stato, nonché a una presentazione di cinque minuti nei dibatti preregistrati; considerando che, a causa di ostacoli amministrativi, la copertura della campagna non ha fornito una vasta gamma di opinioni e che dal 27 agosto 2012, sulla base di una decisione della Commissione elettorale centrale, la maggior parte dei media ha rifiutato tempo di trasmissione ai candidati che avevano chiesto il boicottaggio delle elezioni, mentre i quotidiani hanno censurato i loro programmi e hanno rifiutato di pubblicarli;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">J.   considerando che l'opposizione bielorussa ha contestato il risultato delle elezioni, dichiarando che non le avrebbe riconosciute a motivo delle gravi violazioni e che, stando all'opposizione, l'affluenza alle urne è stata soltanto del 44%; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">K. considerando che dodici prigionieri politici sono tuttora detenuti in Bielorussia, tra i quali il difensore dei diritti umani e vicepresidente della Federazione internazionale per i diritti umani, Ales Bialiatski, l'ex candidato alla presidenza Mikola Statkevich e il leader dell'organizzazione giovanile "Malady Front", Zmitser Dashkevich, che ha recentemente indetto uno sciopero della fame per protestare contro le violenze e le minacce di cui è oggetto per mano del personale carcerario; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">L.  considerando che il 13 settembre 2012, Ales Bialiatski è stato nominato candidato al Premio Sakharov per la libertà di pensiero del Parlamento europeo;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">M. considerando che il 26 settembre 2012, l'attivista di spicco dell'opposizione, Syarhei Kavalenka, è stato liberato dal carcere dopo aver chiesto la grazia sotto una crescente pressione da parte delle autorità carcerarie che lo hanno messo in isolamento e lo hanno ricattato; e considerando che la liberazione dei prigionieri politici non è incondizionata, poiché sono soggetti a una sorveglianza costante da parte delle autorità e devono riferire regolarmente alla polizia i loro spostamenti;  </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">N. considerando che la Bielorussia è l'unico paese in Europa che continua a pronunciare sentenze capitali e a eseguirle, e che, secondo attivisti dei diritti umani, circa 400 persone sono state giustiziate in Bielorussia dal 1991;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">1.  si rammarica del fatto che, ancora una volta, le elezioni parlamentari del 23 settembre 2012 non abbiano rispettato le norme internazionali in materia di elezioni libere, eque e trasparenti;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">2.  esprime viva preoccupazione per le numerose irregolarità segnalate dalla missione di osservazione elettorale dell'OSCE/ODIHR e considera queste elezioni come un'altra opportunità mancata per le autorità bielorusse di tenere elezioni rispettose delle regole dell'OSCE e di tutte le norme democratiche internazionali nonché di avvicinarsi ai valori comuni europei; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">3.  deplora la natura antidemocratica del processo elettorale in Bielorussia e ritiene che le notizie di violazioni dei principi in materia di elezioni libere e regolari mettano seriamente in dubbio la validità dei risultati elettorali e la legittimità dei deputati eletti; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">4.  resta fermo nella sua condanna del deterioramento della situazione riguardante i diritti umani e le libertà fondamentali, e la mancanza di profonde riforme democratiche ed economiche in Bielorussia;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">5.  esorta le autorità bielorusse a rilasciare e riabilitare immediatamente e senza condizioni tutti i restanti prigionieri politici, che sono stati presi di mira a motivo del loro attivismo a favore dei diritti umani e del pacifico esercizio del loro diritto alla libertà di riunione e di espressione e che sono detenuti con accuse infondate; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">6.  esorta le autorità bielorusse a porre immediatamente termine alla detenzione arbitraria dei difensori dei diritti umani, al crescente ricorso alla detenzione arbitraria a breve termine e ai divieti di viaggio arbitrari a scopo di intimidazione dei rappresentanti dell'opposizione politica e dei media;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">7.  prende atto della liberazione di Syarhei Kavalenka quale segnale positivo, sebbene si rammarichi che sia avvenuta in base a una domanda di grazia ottenuta sotto tortura; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">8.  invita il Consiglio e la Commissione a continuare a sostenere tutte le iniziative volte a sviluppare la società civile democratica bielorussa, poiché ciò potrebbe tradursi in una maggiore partecipazione politica da parte del popolo bielorusso e in un'accresciuta consapevolezza della necessità di cambiamento; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">9.  invita il Consiglio e la Commissione a sviluppare ulteriormente il "Dialogo europeo sulla modernizzazione", potenziandone le capacità e rivolgendolo strategicamente a circoli più ampi della società civile nei diversi settori, al fine di massimizzare l'impatto dei programmi di modernizzazione e aumentare la trasparenza e la visibilità dell'UE tra i bielorussi; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">10. invita le autorità bielorusse ad adottare le misure necessarie per poter ricorrere pienamente al "Dialogo europeo sulla modernizzazione" nell'interesse del popolo bielorusso; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">11. si rammarica del fatto che la valutazione negativa di queste elezioni parlamentari impedirà, ancora una volta, al Parlamento europeo di stabilire relazioni ufficiali con il parlamento bielorusso; deplora che, in questa fase, l'Assemblea parlamentare EURONEST non abbia alcun motivo per invitare i rappresentanti ufficiali del potere legislativo in Bielorussia ad occupare i loro seggi in seno all'Assemblea, privando così il partenariato orientale di un importante strumento di ravvicinamento della Bielorussia ai valori democratici dell'UE;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">12. incoraggia tutte le forze politiche democratiche e gli attivisti della società civile della Bielorussia a trovare un approccio comune volto ad aumentare l'efficacia delle loro azioni, con l'obiettivo di stabilire programmi concreti di cambiamento politico per migliorare e democratizzare la vita del popolo bielorusso; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">13. ribadisce la propria ferma intenzione di rafforzare l'impegno dell'UE nei confronti del popolo bielorusso e della società civile democratica del paese, nonché di sostenerne le aspirazioni democratiche;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">14. invita gli Stati membri dell'UE a impegnarsi ulteriormente con la società civile democratica bielorussa e a ridurre o eliminare i diritti per i visti per i cittadini bielorussi; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">15. sollecita ancora una volta la Bielorussia, unico paese europeo ad applicare tuttora la pena capitale, a introdurre una moratoria immediata delle esecuzioni e ad annunciare quanto prima una moratoria della pena di morte, come primo passo verso la sua abolizione totale; </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="17.85pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-17.85pt">16. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, alle Assemblee parlamentari dell'OSCE e del Consiglio d'Europa nonché al parlamento e al governo della Bielorussia.</p>
</Section></Motion>