Documento di seduta
14.1.2016
PROPOSTA DI RISOLUZIONE
presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento
sul processo di pace in Colombia
( 2015/3033(RSP) )
Izaskun Bilbao Barandica, Dita Charanzová, Ilhan Kyuchyuk, Louis Michel, Jozo Radoš, Marietje Schaake, Pavel Telička, Johannes Cornelis van Baalen
a nome del gruppo ALDE
Risoluzione del Parlamento europeo sul processo di pace in Colombia
( 2015/3033(RSP) )
Il Parlamento europeo,
– viste le sue numerose risoluzioni sulla situazione in Colombia, ivi compresa la situazione dei diritti umani:
– visto l'accordo commerciale multilaterale tra la Colombia e il Perù, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, firmato a Bruxelles il 26 luglio 2012;
– visti il paragrafo 44 del messaggio che la delegazione del PE all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (EuroLat) ha indirizzato al II vertice UE-CELAC di Bruxelles sulla fine del conflitto interno fra il governo della Colombia e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC), e la dichiarazione di Bruxelles approvata l'11 giugno 2015, al termine del II vertice UE-CELAC,
– viste la dichiarazione del 24 settembre 2015 del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AP), Federica Mogherini, sull'accordo per la giustizia transitoria in Colombia, e le sue dichiarazioni del 1° ottobre e del 4 novembre 2015 sulla nomina di Eamon Gilmore, ex vice ministro ed ex ministro degli Affari esteri e del Commercio della Repubblica d'Irlanda, quale suo inviato speciale per il processo di pace in Colombia,
– visto il recente accordo di esenzione dal visto tra l'Unione europea e la Colombia, firmato il 2 dicembre 2015,
– visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che dal 2013 esiste tra l'Unione europea e la Colombia un quadro di stretta cooperazione economica e commerciale, istituito con l'accordo commerciale multilaterale tra la Colombia e il Perù, da un lato, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altro, il cui fine ultimo è creare alleanze che vadano al di là degli scambi commerciali e includano il rafforzamento della pace, dei diritti umani, della democrazia e del benessere per i loro cittadini;
B. considerando che il Presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, è venuto in visita a Bruxelles il 4 novembre 2014 e ha ricevuto il pieno appoggio dell'allora Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e della VP/AR Federica Mogherini;
C. considerando che queste strette relazioni includono la cooperazione internazionale per grandi cause comuni, come lo sforzo per la pace e la lotta contro il terrorismo e il traffico di droga;
D. considerando che la "Mesa de Diálogo" (tavolo di dialogo) tra il governo della Colombia e le FARC è stata istituita all'Avana (Cuba) il 26 agosto 2012, in seguito alla firma dell'accordo generale per la fine del conflitto e la costruzione di un pace stabile e duratura, realizzando così il desiderio del popolo colombiano di vivere in pace;
E. considerando che nelle varie fasi all'Avana i negoziatori hanno raggiunto accordi su una riforma rurale globale, sulla partecipazione politica e l'apertura democratica per costruire la pace, sulla soluzione al problema delle droghe illegali, e sulla verità e la riparazione per le vittime del conflitto;
F. considerando che il 23 settembre 2015 il governo della Colombia e le FARC hanno annunciato la conclusione di un accordo sulla creazione di una giurisdizione speciale per la pace, secondo il diritto internazionale, per soddisfare i diritti delle vittime e contribuire all'instaurazione di una pace stabile e duratura; che le parti hanno concordato l'attuazione di un sistema globale di verità, giustizia, riparazione e non reiterazione, che prevede l'istituzione di una commissione per il chiarimento della verità, la convivenza e la non reiterazione nonché accordi per il risarcimento delle vittime e la fine dell'impunità; che, in seguito a tale accordo, le due parti hanno convenuto di giungere alla pace entro il 23 marzo 2016;
G. considerando che il raggiungimento di una pace stabile e duratura in Colombia, attraverso la risoluzione di un conflitto interno che dura da oltre 50 anni e ha causato milioni di vittime, è una priorità assoluta per la Colombia, ma anche per l'Unione europea e la comunità internazionale; che il 4 novembre 2015 la VP/AR Federica Mogherini ha incontrato il suo inviato speciale per il processo di pace in Colombia, Eamon Gilmore, sottolineando chiaramente la priorità dell'UE di fornire sostegno al processo di pace;
H. considerando che i progressi compiuti finora potrebbe essere considerati un esempio positivo di un processo di risoluzione dei conflitti; che il processo di pace richiede un impegno continuo;
1. esprime sostegno e vivo plauso agli sforzi compiuti dal governo colombiano e dalle FARC per il raggiungimento degli accordi finora conseguiti sulla riforma agricola globale, la partecipazione politica e l'apertura democratica per costruire la pace, la soluzione al problema delle droghe illegali e la creazione di un giurisdizione speciale per la pace, comprendente una commissione per il chiarimento della verità, la convivenza e la non reiterazione;
2. condanna tutte le sofferenze causate dal conflitto; ritiene che detti accordi rappresentino passi decisivi per raggiungere entro il 23 marzo 2016 un accordo definitivo per una pace stabile e duratura, senza impunità, che metterà fine a mezzo secolo di conflitto armato interno e terrà conto soprattutto del diritto delle vittime del conflitto a una riparazione completa, autentica ed equa dei danni fisici, morali e materiali subiti;
3. esorta tutte le parti coinvolte nel processo a continuare a lavorare in modo costruttivo per una soluzione durevole del conflitto e la piena attuazione degli accordi per una pace duratura, permanente;
4. afferma l'importanza di lavorare a programmi di riconciliazione sociale, indispensabili per superare gli anni della violenza, che hanno causato un numero enorme di vittime;
5. riconosce lo sforzo politico, il realismo e la perseveranza di cui hanno dato prova sia il governo della Colombia che le FARC e l'importante ruolo svolto dalle associazioni delle vittime, dalle ONG e dalla società civile nel processo di ravvicinamento dei loro contrastanti punti di vista e di graduale creazione di uno spazio d'impegno che ha consentito il progresso dei negoziati per il raggiungimento di una pace stabile e duratura, desiderata da tutti i colombiani, capace di garantire la non reiterazione del conflitto;
6. ribadisce ancora una volta che la violenza non è un metodo legittimo di lotta politica, e invita quanti hanno avuto tale convinzione ad abbracciare la democrazia – con tutte le sue implicazioni ed esigenze, a cominciare dalla rinuncia permanente alle armi e dalla loro consegna – e ad accettare di difendere le proprie idee e aspirazioni attraverso le regole democratiche e lo Stato di diritto;
7. riconosce l'importante ruolo svolto fino ad oggi da Cuba e dalla Norvegia come paesi garanti e dal Cile e dal Venezuela come paesi che accompagnano il processo di pace, lodando il loro sforzo di contribuire al raggiungimento della pace in Colombia;
8. plaude alla decisione del 1° ottobre 2015 della VP/AR Federica Mogherini di nominare Eamon Gilmore suo inviato speciale per il processo di pace in Colombia; s'impegna a compiere tutti gli sforzi occorrenti per fornire quanto prima al nuovo inviato speciale le risorse di bilancio necessarie per il proficuo svolgimento della sua importante missione;
9. ribadisce la propria disponibilità a fornire tutta l'assistenza possibile per sostenere l'attuazione dell'accordo definitivo di pace e rinnova il suo invito agli Stati membri dell'UE a istituire un fondo fiduciario per accompagnare la fase post-conflitto;
10. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana nonché al governo e al Congresso della Colombia.