Documento di seduta
27.1.2016
PROPOSTA DI RISOLUZIONE
presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B8‑0103/2016
a norma dell'articolo 128, paragrafo 5, del regolamento
sulla nuova strategia per l'uguaglianza di genere e i diritti della donna in Europa dopo il 2015
( 2016/2526(RSP) )
Daniela Aiuto, Marco Zullo
a nome del gruppo EFDD
Risoluzione del Parlamento europeo sulla nuova strategia per l'uguaglianza di genere e i diritti della donna in Europa dopo il 2015
( 2016/2526(RSP) )
Il Parlamento europeo,
– visti l'articolo 2 e l'articolo 3, paragrafo 3, secondo comma, del trattato sull'Unione europea (TUE) e l'articolo 8 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),
– visto l'articolo 23 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,
– visti la dichiarazione e la piattaforma d'azione di Pechino, adottate il 15 settembre 1995 dalla quarta Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne, e i successivi documenti finali adottati alle sessioni speciali delle Nazioni Unite di Pechino+5 (2000), Pechino+10 (2005), Pechino+15 (2010) e Pechino+20 (2015),
– visto il rapporto di ricerca della Commissione dal titolo "Evaluation of the strengths and weaknesses of the strategy for equality between women and men 2010-2015" (Valutazione dei punti di forza e di debolezza della strategia per la parità tra donne e uomini 2010-2015),
– vista la comunicazione della Commissione del 5 marzo 2010 dal titolo "Maggiore impegno verso la parità tra donne e uomini – Carta per le donne" ( COM(2010)0078 ),
– vista la comunicazione della Commissione del 21 settembre 2010 dal titolo "Strategia per la parità tra donne e uomini 2010-2015" ( COM(2010)0491 ),
– vista la sua risoluzione del 9 giugno 2015 sulla strategia dell'Unione europea per la parità tra donne e uomini dopo il 2015[1],
– vista l'analisi della consultazione pubblica dell'ottobre 2015 dal titolo "Equality between men and women in the EU" (Parità tra uomini e donne nell'UE),
– visto l'esito della riunione del Comitato consultivo per le pari opportunità tra uomini e donne della Commissione europea del 26 novembre 2015,
– visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 3 dicembre 2015 dal titolo "Strategic engagement for gender equality 2016-2019" (Impegno strategico per l'uguaglianza di genere 2016-2019) ( SWD(2015)0278 ),
– viste le conclusioni della riunione del Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" del 7 dicembre 2015, in particolare il paragrafo 35,
– vista l'interrogazione alla Commissione sulla nuova strategia per l'uguaglianza di genere e i diritti della donna in Europa dopo il 2015 ( O-000006/2016 – B8-0103/2016 ),
– visti l'articolo 128, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che la parità tra donne e uomini è un valore fondamentale degli Stati membri e che la parità di genere è essenziale, in quanto obiettivo strategico, al raggiungimento degli obiettivi generali di crescita, occupazione e inclusione sociale;
B. considerando che il diritto alla parità di trattamento è un diritto fondamentale determinante profondamente radicato nella società europea ed essenziale per l'ulteriore sviluppo di quest'ultima, e che esso dovrebbe applicarsi nella legislazione, nella pratica, nella giurisprudenza e nella vita quotidiana;
C. considerando che storicamente gli Stati membri hanno compiuto passi importanti per rafforzare i diritti delle donne e la parità tra donne e uomini, ma che vi è stato un rallentamento nell'azione politica e nelle riforme a livello di UE nell'ultimo decennio;
D. considerando che la precedente strategia della Commissione per la parità tra donne e uomini per il periodo 2010-2015 non era né appropriata né sufficientemente completa per contribuire a far progredire l'uguaglianza a livello europeo e internazionale, e che i suoi obiettivi dichiarati non sono stati di fatto realizzati; considerando che una nuova strategia post-2015 dovrà imprimere un nuovo slancio e realizzare azioni concrete per rafforzare i diritti delle donne e promuovere l'uguaglianza di genere;
E. considerando che nella sua risoluzione del 9 giugno 2015 il Parlamento ha chiaramente chiesto una nuova strategia specifica post-2015 per la parità tra donne e uomini e per i diritti delle donne; che i risultati della consultazione pubblica mostrano che il 90% degli intervistati sono a favore di una nuova strategia;
F. considerando che, secondo recenti statistiche di Eurostat, nel 2014 negli Stati membri il tasso di occupazione maschile (70,1%) era ancora superiore a quello femminile (59,6%);
G. considerando che nel 2014 quasi un terzo delle donne (32,2%) risultava occupato a tempo parziale;
H. considerando che il divario tra donne e uomini in termini di imprenditorialità è ancora ampio e che nel 2012 le donne rappresentavano soltanto il 31% dei lavoratori autonomi, mentre tra le donne lavoratrici solo il 10% svolgeva attività in proprio;
I. considerando che tuttora si verificano molte forme di discriminazione contro le donne e che anche di recente vi sono stati gravi episodi di abuso e violenza;
1. ricorda che la parità di trattamento e di opportunità tra donne e uomini è un obiettivo chiave per tutti gli Stati membri;
2. osserva che in passato la Commissione ha approvato una comunicazione su una strategia per la parità tra donne e uomini, appoggiata da tutte le istituzioni dell'UE;
3. deplora che nel programma di lavoro della Commissione per il 2016, pubblicato in novembre 2015, non figuri alcun riferimento specifico alla strategia dell'UE per l'uguaglianza di genere dopo il 2015;
4. deplora che il 3 dicembre 2015 la Commissione abbia pubblicato solo un documento di lavoro dei suoi servizi intitolato "Strategic engagement for gender equality 2016-2019" (Impegno strategico per l'uguaglianza di genere 2016-2019), presentando così non solo un documento interno di importanza minore, ma anche restringendo la durata della sua azione;
5. deplora l'approccio della Commissione all'impegno strategico e la mancanza di progressi nel realizzare i suoi impegni e indicatori, che non sono né misurabili né attuabili;
6. prende atto del fallimento della strategia europea in materia di parità tra donne e uomini e chiede agli Stati membri di garantire che gli impegni di parità di genere siano soddisfatti in modo chiaro e trasparente;
7. invita gli Stati membri ad adottare ulteriori misure per affrontare le questioni dell'uguaglianza e della violenza contro le donne e per garantire parità di accesso e di opportunità in materia di occupazione, sanità e istruzione, e in entrambi i settori pubblico e privato;
8. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi degli Stati membri.