<Motion lg="IT" type="RE" xmlns="http://redmap.europa.eu/xml/iPlRe-v2-0#" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:schemaLocation="http://redmap.europa.eu/xml/iPlRe-v2-0# iPlRe_v2-0.xsd"><Cover><Ref>B8-0807/2016</Ref><Date>17.6.2016</Date><Blk-Title-Cover><Title-Type>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</Title-Type><Title-NextTo><p margin-bottom="12pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza</p>
</Title-NextTo><Title-Recueil><p margin-bottom="12pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento</p>
</Title-Recueil><Title><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">sui massacri nel Congo orientale</p></Title><Doc-Ref><p margin-bottom="24pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">(2016/2770(RSP))</p></Doc-Ref><Blk-Author><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold"><Author id="124856">Ignazio Corrao</Author>, <Author id="124812">Fabio Massimo Castaldo</Author>, <Author id="124833">Laura Ferrara</Author>, <Author id="124844">Piernicola Pedicini</Author>, <Author id="124811">Laura Agea</Author></span></p>
</Blk-Author><Body type="POL-GROUP" id="4276"><p margin-bottom="0pt" margin-left="70.9pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt">a nome del gruppo EFDD</p>
</Body>
</Blk-Title-Cover><Num-PE>PE585.237v01-00</Num-PE></Cover><Section><Ref>B8-0807/2016</Ref><Title-Section><p margin-bottom="0pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold">Risoluzione del Parlamento europeo sui massacri nel Congo orientale</span></p>
<p margin-bottom="24pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-weight="bold">(<ANCHOR href="#reds:DirContProc/RSP-2016-2770" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:DirContProc/RSP-2016-2770">2016/2770(RSP)</ANCHOR>)</span></p>
</Title-Section><p margin-bottom="12pt" margin-left="0pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt"><span font-style="italic">Il Parlamento europeo</span>,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla Repubblica democratica del Congo (RDC),</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la risoluzione dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, del 15 giugno 2016, sulla situazione pre-elettorale e di sicurezza nella RDC,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  viste le dichiarazioni del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) e del suo portavoce in merito alla situazione nella Repubblica democratica del Congo,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  viste le conclusioni del Consiglio, del 23 maggio 2016, sulla Repubblica democratica del Congo,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la relazione annuale dell'Unione europea sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2014, adottata dal Consiglio il 22 giugno 2015,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  viste le decisioni e le ordinanze emanate dalla Corte internazionale di giustizia nell'ambito delle cause "Attività armate nel territorio del Congo" (Repubblica democratica del Congo c. Uganda), "Attività armate nel territorio del Congo (nuovo ricorso: 2002)" (Repubblica democratica del Congo c. Ruanda), "Attività armate nel territorio del Congo" (Repubblica democratica del Congo c. Ruanda) e "Attività armate nel territorio del Congo" (Repubblica democratica del Congo c. Burundi),</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  visto l'accordo quadro per la pace, la sicurezza e la cooperazione della RDC e della regione, firmato nel febbraio 2013 ad Addis Abeba,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla RDC, in particolare la risoluzione 2198(2015), che rinnova il regime di sanzioni nei confronti della RDC e il mandato del Gruppo di esperti, e la risoluzione 2277(2016), </p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la relazione del Gruppo di esperti delle Nazioni Unite sulla RDC, del 12 gennaio 2015,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la relazione annuale dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, del 27 luglio 2015, sulla situazione dei diritti umani e le attività dell'Ufficio comune delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo nella RDC,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  visto il diritto umanitario internazionale,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  visti le convenzioni di Ginevra sui conflitti armati, in particolare la quarta Convenzione di Ginevra del 1949, e i relativi protocolli,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  visto lo statuto di Roma della Corte penale internazionale,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la dichiarazione sulla situazione nella RDC rilasciata il 9 novembre 2015 dal Presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  viste le relazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite del 9 marzo 2016 sulla Missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione della RDC e sull'attuazione dell'accordo quadro per la pace, la sicurezza e la cooperazione della RDC e della regione,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la Carta africana per i diritti dell'uomo e dei popoli del giugno 1981,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la Carta africana sulla democrazia, le elezioni e il buon governo,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  visto l'accordo di partenariato di Cotonou riveduto,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  vista la Costituzione della Repubblica democratica del Congo del 18 febbraio 2006,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">A.  considerando che numerose fonti hanno denunciato le atrocità, i massacri, i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità perpetrati nella parte nordorientale della Repubblica democratica del Congo, tra cui diffuse violenze sessuali e il reclutamento e l'impiego di bambini da parte dei gruppi armati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">B.  considerando che tra ottobre 2014 e maggio 2016, nei territori di Beni, Lubero e Butembo, molti civili hanno subito violenze sessuali, case, ospedali e scuole sono stati incendiati, oltre 1 160 persone sono rimaste uccise e più di 1 470 sono scomparse;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">C.  considerando che questo conflitto di vecchia data ancora irrisolto ha provocato lo sfollamento interno ed esterno di oltre due milioni di persone;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">D.  considerando che molti territori della zona sono attualmente occupati da vari gruppi armati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">E.  considerando che la responsabilità di tali uccisioni va attribuita ai gruppi armati che operano nella regione; che non è chiara la portata del controllo, da parte del governo, su tali gruppi;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">F.  considerando che in alcuni casi i crimini sono stati commessi in prossimità delle postazioni dell'esercito nazionale (FARDC) e delle basi della missione di mantenimento della pace dell'ONU nella RDC (MONUSCO);</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">G.  considerando che l'esercito congolese e la MONUSCO (il cui mandato è stato rinnovato e rafforzato) sono presenti nella regione al fine di mantenere la stabilità, lottare contro i gruppi armati e proteggere i civili;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">H.  considerando che una parte significativa ed estesa della responsabilità di tale problema di vasta portata, complesso e ben radicato, è altresì da attribuire alle entità pubbliche e private che traggono vantaggio dall'instabilità e mirano a sfruttare le risorse naturali della regione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">1.  è allarmato per il deteriorarsi della situazione umanitaria nella parte orientale della RDC e per i violenti conflitti armati che si protraggono ormai da più di 20 anni;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">2.  deplora fortemente l'indifferenza della comunità internazionale e il silenzio dei media nonostante le decisioni e le ordinanze emanate dalla Corte internazionale di giustizia e i numerosi atti ufficiali delle Nazioni Unite e di altre istituzioni internazionali;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">3.  denuncia la violazione diffusa, di lunga data e tuttora in corso dei diritti umani fondamentali, compresa la perdita di vite umane, ed esprime la propria solidarietà nei confronti del popolo della RDC;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">4.  invita caldamente le Nazioni Unite, l'Unione africana e la MONUSCO ad affrontare con urgenza ed efficacia la situazione, in collaborazione con il governo della RDC, onde prevenire ulteriori crimini nella zona;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">5.  chiede che la comunità internazionale avvii un'indagine approfondita, indipendente e trasparente sui massacri;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">6.  chiede una riunione di emergenza del gruppo di inviati e rappresentanti internazionali per la regione dei Grandi Laghi in Africa sulle elezioni nella RDC e sollecita il gruppo a prendere gli opportuni provvedimenti a tal fine, come ad esempio la mobilitazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">7.  ribadisce che non può esservi impunità per gli autori di crimini di guerra e di crimini contro l'umanità e chiede che tutti i responsabili di tali atti vengano identificati e perseguiti a termini di legge;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">8.  si aspetta che il procuratore della Corte penale internazionale sia incaricato di svolgere un'indagine sui crimini contro l'umanità e i crimini di guerra commessi nella zona, al fine di assicurare alla giustizia i responsabili delle atrocità commesse nel corso degli ultimi decenni;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">9.  denuncia il ruolo delle entità pubbliche e private che traggono vantaggio dall'instabilità per sfruttare le risorse locali;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">10.  denuncia le gravi responsabilità di coloro che forniscono, direttamente o indirettamente, armi ai gruppi armati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">11.  chiede con forza l'immediata neutralizzazione di tutti i gruppi armati nella regione e sollecita il governo della RDC e la comunità internazionale a fare di ciò una priorità;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">12.  invita l'Unione africana e l'UE a garantire un dialogo politico permanente tra i paesi della regione dei Grandi Laghi onde prevenire qualsiasi ulteriore destabilizzazione; si rammarica del fatto che siano stati registrati scarsi progressi nell'attuazione dell'accordo quadro per la pace, la sicurezza e la cooperazione del febbraio 2013 e invita tutte le parti a contribuire attivamente agli sforzi di stabilizzazione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">13.  chiede urgentemente che venga elaborata e pubblicata una relazione di valutazione sulle azioni della MONUSCO; accoglie con favore la risoluzione del Consiglio di sicurezza ONU 2277 (2016), che ha rinnovato il mandato della MONUSCO e ne ha rafforzato le competenze in materia di protezione dei civili e dei diritti umani;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">14.  deplora la mancanza di chiarezza del mandato della MONUSCO e sollecita quest'ultima ad avvalersi pienamente del proprio mandato per proteggere la popolazione civile; chiede che il mandato venga effettivamente chiarito al fine di offrire tempestivamente alla MONUSCO la possibilità di proteggere con efficacia la popolazione oggetto di attacchi da parte dei gruppi armati;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">15.  riconosce gli sforzi compiuti dalle autorità congolesi nel contrastare l'impunità e nel prevenire il reclutamento dei bambini, la violenza sessuale e la violenza nei confronti dei minori, ma esprime preoccupazione per la lentezza dei progressi;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">16.  chiede un maggiore coinvolgimento della società civile nella protezione dei civili e nei processi di risoluzione dei conflitti e di mediazione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">17.  chiede la tutela degli attivisti dei diritti umani e dei funzionari pubblici;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">18.  sottolinea che tale situazione non dovrebbe impedire lo svolgimento delle elezioni come previsto dalla Costituzione e ricorda l'importanza di rispettare i limiti di durata dei mandati, specie se stabiliti dalla Costituzione;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">19.  pone in rilievo il dovere dell'UE e dei suoi Stati membri di garantire coerenza e trasparenza in tutte le relative politiche, anche per quanto riguarda il commercio di armi e il commercio di materie prime; esorta le istituzioni nazionali, europee e internazionali ad approvare norme vincolanti al riguardo, prevedendo anche l'istituzione di organi di controllo, onde evitare di alimentare conflitti brutali mediante le attività commerciali;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">20.  invita l'UE a valutare la possibilità di imporre sanzioni mirate nei confronti dei responsabili della violenta repressione nella RDC, tra cui il divieto di viaggiare e il congelamento dei beni, al fine di evitare ulteriori violenze;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">21.  invita l'UE e le Nazioni Unite a trovare con urgenza un accordo sulla cornice entro cui inviare un osservatore che valuti la situazione umanitaria e riferisca alla comunità internazionale in merito all'entità dei massacri;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">22.  invita il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza a concentrarsi sulla questione e a riferire periodicamente al Parlamento in merito alla situazione in tale zona della RDC, al fine di assicurare che l'UE continui a seguire da vicino il problema;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">23.  invita l'UE e i suoi Stati membri a continuare a fornire assistenza a favore della popolazione della RDC onde migliorare le condizioni di vita delle fasce più vulnerabili, in particolare degli sfollati a livello interno e internazionale;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">24.  accoglie positivamente gli sforzi delle autorità congolesi finalizzati ad attuare la normativa che vieta il commercio e la lavorazione dei minerali nelle zone dedite allo sfruttamento illegale dei minerali, come le zone controllate da gruppi armati; invita le autorità congolesi a intensificare l'attuazione della legislazione e sollecita la RDC a continuare ad adoperarsi per rispettare l'Iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive;</p>
<p margin-bottom="12pt" margin-left="28.35pt" margin-right="0pt" margin-top="0pt" text-indent="-28.35pt">25.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, all'Unione africana, al Consiglio ACP-UE, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani nonché al Presidente, al Primo ministro e al Parlamento della RDC.</p>
</Section></Motion>