<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on"><a href="#reds:iPlTa_Itm/TA-8-2017-0231" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:iPlTa_Itm/TA-8-2017-0231/red:cycle_FNL" data-family="reds:iPlTa" data-version="FNL">P8_TA(2017)0231</a></STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Applicazione degli orientamenti del Consiglio per le persone LGBTI, in particolare in relazione alla persecuzione di (presunti) omosessuali di sesso maschile in Cecenia, Russia </STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B8-0349, 0350, 0351, 0353, 0355 e 0356/2017)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 18 maggio 2017 sull'applicazione degli orientamenti del Consiglio per le persone LGBTI, in particolare in relazione alla persecuzione di (presunti) uomini omosessuali in Cecenia, Russia (<a href="#reds:DirContProc/RSP-2017-2688" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:DirContProc/RSP-2017-2688">2017/2688(RSP)</a>)</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Russia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la Convenzione europea sui diritti dell'uomo e i relativi protocolli,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la Costituzione della Federazione russa, in particolare il capitolo&#xa0;2 sui diritti e le libertà dell'uomo e del cittadino,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli orientamenti del Consiglio dell'UE, del 24 giugno 2013, per la promozione e la tutela dell'esercizio di tutti i diritti umani da parte di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio dell'UE del 16 giugno 2016 sull'uguaglianza delle persone LGBTI,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli orientamenti dell'Unione europea sulla tortura e altri maltrattamenti e quelli sui difensori dei diritti umani,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 4 febbraio 2014 sulla tabella di marcia dell'UE contro l'omofobia e la discriminazione legata all'orientamento sessuale e all'identità di genere<FOOTNOTE><FIELD> GU C 93 del 24.3.2017, pag. 21.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione resa il 13 aprile 2017 dagli esperti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani sulle violenze nei confronti di uomini omosessuali in Cecenia e sulla loro detenzione,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il piano d'azione dell'Unione europea per i diritti umani e la democrazia (2015-2019),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 14 dicembre 2016 sulla relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2015 e sulla politica dell'Unione europea in materia<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, <a href="#reds:iPlTa_Itm/TA-8-2016-0502" data-rel="reds" redmap-uri="/reds:iPlTa_Itm/TA-8-2016-0502/red:cycle_FNL" data-family="reds:iPlTa" data-version="FNL">P8_TA(2016)0502</a>.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione resa il 6 aprile 2017 dal portavoce del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, sulle violazioni dei diritti umani nei confronti di uomini omosessuali in Cecenia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione dell'UE sulle violazioni dei diritti umani nei confronti di uomini omosessuali in Cecenia, rilasciata a livello locale il 19 aprile 2017,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione dell'UE sulle continue segnalazioni di arresti e uccisioni di uomini omosessuali da parte del governo ceceno, rilasciata il 27 aprile 2017 in sede di Consiglio permanente dell'OSCE,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione rilasciata il 7 aprile 2017 dal portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione rilasciata il 13 aprile 2017 dal direttore dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'OSCE (ODIHR),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la conferenza stampa congiunta del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), Federica Mogherini, e del ministro degli Affari esteri russo, Sergey Lavrov, tenutasi a Mosca il 24 aprile 2017,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 128, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il 1º aprile 2017 è stato pubblicato un articolo sul giornale russo indipendente <STRING ITALIC="on">Novaja Gazeta</STRING>, dove si denuncia che oltre un centinaio di uomini, gay o considerati e percepiti come tali, sono stati rapiti e detenuti nella Repubblica autonoma della Cecenia nella Federazione russa, nell'ambito di una campagna coordinata presumibilmente organizzata dalle autorità e dalle forze di sicurezza della repubblica su ordine diretto del presidente della Cecenia, Ramzan Kadyrov;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che <STRING ITALIC="on">Novaja Gazeta</STRING> ha riferito che le vittime rapite hanno subito maltrattamenti e torture e sono state costrette a rivelare l'identità di altre persone LGBTI; che è stato inoltre riferito che almeno tre uomini sono stati uccisi, due a seguito del trattamento durante la detenzione e uno per mano della sua famiglia in un cosiddetto "delitto d'onore";</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che le segnalazioni iniziali sono state confermate separatamente da <STRING ITALIC="on">Human Rights Watch</STRING> e da <STRING ITALIC="on">International Crisis Group</STRING>, i quali citano entrambi fonti sul campo che confermano che i presunti uomini omosessuali sarebbero stati presi di mira dalla polizia e dalle forze di sicurezza per essere incarcerati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che le autorità in Cecenia avrebbero respinto le accuse e mostrato una scarsa disponibilità a condurre indagini e perseguire i responsabili;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che gran parte delle vittime si astiene dal chiedere giustizia, poiché teme ritorsioni da parte delle autorità locali; che le persone gay e lesbiche e quelle percepite come tali sono particolarmente vulnerabili a causa della forte omofobia all'interno della società e rischiano di essere vittime di delitti d'onore per mano dei loro parenti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che, dopo anni di minacce e di repressione e un drammatico deterioramento della situazione relativa ai diritti umani nel Caucaso settentrionale, quasi nessun giornalista indipendente o attivista per i diritti umani è in grado di lavorare nella regione; che i giornalisti del periodico <STRING ITALIC="on">Novaja Gazeta</STRING>, che ha reso nota la repressione, avrebbero ricevuto minacce di morte per il loro lavoro; che le autorità cecene hanno negato ogni accusa e preteso dai giornalisti i nomi delle vittime intervistate;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che a San Pietroburgo e a Mosca la polizia ha arrestato attivisti LGBTI che cercavano di fare opera di sensibilizzazione e chiedevano un'indagine sulla persecuzione dei gay in Cecenia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che la Federazione russa è firmataria di numerosi trattati internazionali in materia di diritti umani e, in qualità di membro del Consiglio d'Europa, ha sottoscritto la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e ha quindi il dovere di garantire la sicurezza di tutte le persone potenzialmente a rischio, compresi quanti lo sono a causa del proprio orientamento sessuale; che la Russia ha l'obbligo di indagare sui reati commessi dalle autorità cecene e dispone dei mezzi per farlo; che l'omosessualità è stata depenalizzata nella Federazione russa nel 1993;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che il presidente Putin ha incaricato il mediatore russo per i diritti umani, Tatyana Moskalkova, di formare un gruppo di lavoro per indagare sulle accuse;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che le persone LGBTI sono protette dalla legislazione internazionale vigente in materia di diritti umani e dalla legislazione nazionale russa; che, tuttavia, sono spesso necessarie azioni specifiche per assicurare il pieno godimento dei diritti umani da parte delle persone LGBTI, poiché l'orientamento sessuale e l'identità di genere possono comportare ulteriori rischi di discriminazione, bullismo e persecuzione nelle scuole, sul lavoro e nella società in senso lato, ma anche all'interno delle famiglie; che spetta alla polizia, alla magistratura e alle autorità combattere tali forme di discriminazione e contrastare i comportamenti sociali negativi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che gli orientamenti del Consiglio dell'UE per le persone LGBTI prevedono che le delegazioni dell'UE e le ambasciate degli Stati membri seguano un approccio proattivo per quanto riguarda la promozione dei diritti LGBTI; che tali orientamenti prevedono che la lotta contro la violenza fobica nei confronti delle persone LGBTI e il sostegno ai difensori dei diritti umani delle persone LGBTI siano settori prioritari;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che il 7 marzo 2017 la Russia ha adottato una legislazione che depenalizza la violenza domestica, riducendo gli atti di violenza all'interno del contesto familiare da illecito penale a infrazione amministrativa, con sanzioni più moderate per i trasgressori; che il Parlamento europeo ha affrontato la questione nella tornata di marzo (13-16 marzo 2017) a Strasburgo;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per le segnalazioni di detenzioni arbitrarie e torture di uomini percepiti come omosessuali nella Repubblica cecena, nella Federazione russa; invita le autorità a porre fine a questa campagna persecutoria, a rilasciare senza indugio quanti siano ancora illegalmente detenuti, a garantire protezione giuridica e fisica alle vittime, nonché ai difensori dei diritti umani e ai giornalisti che hanno lavorato a questo caso, e a consentire alle organizzazioni internazionali che si occupano di diritti umani di condurre un'indagine credibile sui presunti reati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>condanna tutte le dichiarazioni rilasciate dalle autorità cecene, che tollerano o incoraggiano la violenza contro le persone LGBTI, compresa la dichiarazione del portavoce del governo ceceno che nega l'esistenza di omosessuali in Cecenia e scredita le segnalazioni come "menzogne e disinformazione assoluta"; deplora la mancanza di disponibilità delle autorità locali a condurre indagini e perseguire le gravi violazioni dirette in modo specifico contro le persone sulla base del loro orientamento sessuale e ricorda alle autorità che diritti quali la libertà di riunione, associazione ed espressione sono diritti universali applicabili a tutti; chiede l'immediato rilascio delle persone ancora detenute illegalmente; esorta le autorità russe a fornire protezione giuridica e fisica alle vittime, nonché ai difensori dei diritti umani e ai giornalisti che hanno lavorato a questo caso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>prende atto del fatto che il Presidente Putin ha incaricato il ministero russo dell'Interno e il procuratore federale di indagare su quanto accaduto in Cecenia e invita la Commissione, gli Stati membri e il Consiglio d'Europa a fornire sostegno materiale e consulenza alle autorità russe nell'ambito di tali indagini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>invita le autorità cecene e quelle della Federazione russa a osservare la legislazione nazionale e gli impegni internazionali, a rispettare lo Stato di diritto e le norme universali in materia di diritti umani e a promuovere l'uguaglianza e la non discriminazione, anche per le persone LGBTI, accompagnando tali sforzi con misure quali campagne di sensibilizzazione volte a promuovere una cultura della tolleranza, del rispetto e dell'inclusione basata sull'uguaglianza e sulla non discriminazione; chiede l'adozione immediata di misure di protezione per i soggetti vulnerabili che potrebbero diventare vittime e per la completa riabilitazione di tutte le vittime di torture;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>deplora le diffuse violazioni dei diritti umani e il clima di impunità nella regione che permettono il verificarsi di tali atti e chiede che siano predisposti strumenti giuridici e di altro tipo per prevenire tali violenze e controllare e perseguire efficacemente i responsabili, in collaborazione con la società civile; sottolinea che la Russia e il suo governo sono responsabili in ultima istanza di indagare su tali atti, di consegnare gli autori delle violenze alla giustizia e di proteggere tutti i cittadini russi da abusi illegittimi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>chiede con urgenza l'avvio di indagini immediate, indipendenti, oggettive e approfondite sui suddetti casi di incarcerazione, tortura e omicidio, al fine di consegnare alla giustizia i mandanti e gli autori materiali e porre fine all'impunità; accoglie positivamente, a tale proposito, la creazione di un gruppo di lavoro sotto l'egida del difensore civico russo per i diritti umani, che sta indagando sulla questione; invita le autorità russe a incaricare l'Ufficio del procuratore generale di garantire un autentico anonimato e altre tutele per le vittime e i testimoni dell'epurazione cecena ai danni degli omossessuali e delle relative famiglie, di modo che possano prendere parte all'indagine; invita la delegazione dell'UE nonché le ambasciate e i consolati degli Stati membri in Russia a seguire attivamente l'indagine e a intensificare gli sforzi volti ad avviare un dialogo con le vittime, le persone LGBTI, i giornalisti e i difensori dei diritti umani che al momento si trovano in una situazione di pericolo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita la Commissione a instaurare un dialogo con le organizzazioni internazionali per i diritti umani e con la società civile russa, al fine di aiutare quanti sono fuggiti dalla Cecenia e portare allo scoperto questa campagna di violenze; esorta inoltre gli Stati membri ad agevolare le procedure di richiesta di asilo per tali vittime, giornalisti e difensori dei diritti umani, conformemente al diritto europeo e nazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>accoglie con favore e riconosce gli sforzi compiuti da numerosi capi delle delegazioni UE e dal rispettivo personale nonché dagli ambasciatori degli Stati membri e dal relativo personale, al fine di sostenere i difensori dei diritti umani delle persone LGBTI e promuovere la non discriminazione e la parità di diritti; invita i capi delle delegazioni UE e gli altri membri del personale del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) a consultarsi con il Parlamento e i deputati competenti ogniqualvolta abbiano domande o desiderino trasmettere informazioni al Parlamento, anche in occasione della Conferenza annuale degli ambasciatori di settembre; sottolinea l'importanza della conoscenza e dell'attuazione degli orientamenti per le persone LGBTI da parte delle delegazioni dell'UE e delle rappresentanze degli Stati membri; chiede a questo proposito al SEAE e alla Commissione di premere per un'attuazione più strategica e sistematica degli orientamenti, tra l'altro mediante la sensibilizzazione e la formazione del personale dell'UE nei paesi terzi, al fine di sollevare efficacemente la questione dei diritti delle persone LGBTI nel contesto dei dialoghi politici e in materia di diritti umani con i paesi terzi e nei consessi multilaterali, nonché di sostenere gli sforzi profusi dalla società civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea con fermezza l'importanza di una valutazione continua dell'attuazione degli orientamenti sulla base di parametri chiari; esorta la Commissione a condurre e pubblicare una valutazione approfondita dell'attuazione degli orientamenti da parte delle delegazioni dell'UE e delle rappresentanze diplomatiche degli Stati membri in tutti i paesi terzi, nell'ottica di rilevare eventuali differenze e lacune nell'attuazione e porvi rimedio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>deplora profondamente che, in sede di Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, la Federazione russa abbia votato contro la risoluzione del giugno 2016 sulla protezione contro la violenza e la discriminazione fondate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>ricorda alle autorità russe e cecene che i sistemi di valori regionali, culturali e religiosi non dovrebbero essere utilizzati come pretesto per tollerare o compiere discriminazioni, violenze, torture e/o detenzioni di individui o gruppi, comprese quelle fondate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva con preoccupazione e considera come un passo indietro l'adozione da parte della Russia della nuova legislazione in materia di violenza domestica, anche nei confronti dei minori; sottolinea che una legislazione che tollera la violenza all'interno della famiglia rischia di avere conseguenze gravi sia per le vittime che per la società nel suo insieme; invita la Commissione e il SEAE a continuare a promuovere l'eliminazione di tutte le forme di violenza basata sul genere, compresa la violenza domestica, a proteggere le persone vulnerabili e a offrire sostegno alle vittime, sia all'interno che all'esterno dell'Europa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio e alla Commissione, al Segretario generale del Consiglio d'Europa, all'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, al governo e al parlamento della Federazione russa nonché alle autorità cecene.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>